Cerca e trova immobili
Ticino
Causi il danno? L'assicurazione non paga più
Redazione
12 anni fa
Le normative che entreranno in vigore a gennaio prevedono, tra le altre cose, il regresso delle assicurazioni di responsabilità civile

Puoi avere casco totale e assicurazione specifica, ma se la tua colpa è "grave" non c'è copertura che tenga: il danno te lo paghi tu. 

La misura, insieme ad altre, è prevista nel "pacchetto" di norme per "Via Sicura", ed entrerà in vigore a gennaio. Non senza suscitare forti perplessità, “non tanto perché punta su un insieme di sanzioni molto dure, ma perché la normativa ha un impianto troppo rigido, corre sul filo della tolleranza zero”, spiega Renato Gazzola, portavoce del Touring Club Svizzero, intervistato dal Caffé della domenica.

Insieme al regresso delle assicurazioni, il nuovo pacchetto prevede anche l'utilizzo dell'etilometro in sede giudiziale, o l'uso di una scatola nera sull'auto di chi è stato sanzionato con la sospensione della patetnte per almeno 12 mesi, oppure ancora un etilometro che blocca il motore dell'auto delle personi alle quali è stata ritirata la patente a causa di guida in stato di ebrezza.

“In realtà - spiega Osvaldo Aiello, presidente dell’Associazione ticinese ispettori e agenti d’assicurazione - la misura non è del tutto nuova. Il regresso esisteva già nelle polizze delle maggiori compagnie d’assicurazione, bastava leggere attentamente le condizioni generali dei contratti”. E questo anche quando l’assicurato pagava 50 franchi per la copertura specifica. “Copertura però - spiega ancora Aiello - che non garantiva automaticamente alcun effetto nel caso, ad esempio, di guida in stato ebbrezza o recidiva. Qui il regresso veniva applicato, proporzionalmente, dal 10 al 50 per cento. La differenza adesso è che la compagnia deve applicare la partecipazione alle spese obbligatoriamente: prima poteva valutare, in funzione del caso, ora è obbligata a farlo”.

E tuttavia anche ad Aiello le norme di “Via sicura” appaiono piuttosto rigide: “Personalmente mi pare che a livello generale ci sia uno squilibrio tra infrazioni e sanzioni. Non è giusto, ad esempio, che chi supera i limiti di velocità sia trattato come un criminale. Se si vogliono ridurre gli incidenti si deve ripartire dall’educazione stradale”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata