
Un nuovo polverone sta per abbattersi su Bravofly. Dopo le critiche esplose in seguito alla notizia anticipata da Ticinonews.ch sulle zero assunzioni di residenti (vedi articolo suggerito), pare che per la società di Chiasso siano ora in vista guai di tipo giudiziario. Ovvero, come rivela LiberaTv, una causa milionaria da parte dell’impresa di costruzioni luganese Axim.
Ma facciamo qualche passo indietro: da un paio d'anni il patron Fabio Cannavale era in trattativa con la Axim per realizzare un "mega campus" da seimila metri quadrati sul terreno ex Fernet Branca a Chiasso. La Bravofly avrebbe dovuto occupare una delle due palazzine previste nel nuovo complesso, mentre nel cortile del campus avrebbe dovuto essere istallato un aereo come simbolo dell'attività della società. Bravofly, inoltre, avrebbe chiesto ad Axim di realizzare insieme la costruzione, partecipando direttamente all’investimento.
I lavori avrebbero dovuto terminare nel 2018 ma il patron di Axim Enrico Rossini ha recentemente ricevuto una telefonata da un collaboratore di Cannavale. Oggetto della stessa, lo stop al progetto.
Già a luglio c'era stato un primo stop, in concomitanza con le trattative per il nuovo CCL. Risolto il problema, Axim aveva chiesto una una caparra di garanzia. “Non c'è bisogno. Noi siamo la Bravofly”, pare fosse stata la risposta della società.
Il 29 novembre, però, ecco l'alt definitivo. In un’intervista al Corriere del Ticino, Cannavale aveva dichiarato: “Il progetto Axim sembra avere tempi troppo lunghi per le nostre esigenze immediate”.
E ora, stando a quanto riferito dal LiberaTv, si preannuncia una causa milionaria di Axim nei confronti di Bravofly. Nel risarcimento sono inclusi i costi di progettazione e il mancato introito di aree del complesso che Axim era in procinto di vendere ad altri investitori.
Un progetto mai decollato perché il finanziamento dell’intero progetto edilizio si basava sull’accordo preso con la Bravofly.
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