
Quasi 10 chili di peso – 9,431 chili per la precisione – per una lunghezza di un metro. Questi i dati significativi del “bestione” pescato nel Lago Maggiore domenica 20 dicembre. Si tratta di un lucioperca di circa 8-10 anni preso il primo giorno dell’apertura della pesca della trota di lago. Insomma, un parente stretto del famigerato “barracuda del Verbano” che in estate aveva seminato il panico in un campeggio a Tenero. I due pescatori che hanno catturato il lucioperca con il metodo a tirlindera sono letteralmente estasiati. Loro credevano di prendere delle trote. Invece… “È stata una grande emozione!”, ci dice Raffaele Previtali che assieme all’amico Fiorenzo Soresini ha catturato il “bestione”. “Ci trovavamo a 150 metri dalla riva tra Vira e San Nazzaro quando ero al telefono con un mio amico che ci stava guardando con il binocolo dalla collina di Minusio. A un certo punto mi ha chiesto ‘Allora, avete preso qualcosa?’. In quel momento Fiorenzo ha tirato fuori dal lago il lucioperca, facendo un salto dall'emozione. E si è pure rotto il gradino a causa del peso del pesce!”. “È un fatto sorprendente – ci dice Urs Luechinger, presidente della Federazione ticinese della pesca - che un lucioperca sia stato pescato nel Verbano e che abbia quelle dimensioni”. “Insomma – prosegue – è un pesce da podio”. Luechinger precisa che luciperca di questa taglia sono pescati frequentemente nel Ceresio, ma non nel Verbano. “Sporadici occasioni di catture di lucioperca di grosse dimensioni - dai 5 chili in su - non è cosa rara nel Ceresio. Tutti gli anni c’è qualcuno che prende un bel bestione. Per il Verbano però si tratta di un caso particolare”, precisa il presidente. E sul “barracuda del Verbano” catturato quest’estate vicino a un campeggio a Tenero, ci dice: “Anche quello era un lucioperca… Pesce killer? Ma non scherziamo! È stata una barzelletta che ha fatto ridere gli esperti. Il lucio di quest’estate non ha fatto altro che proteggere il nido. E un maschio che curava i piccoli nel nido e quando qualcosa disturba la sua quiete, prende e sposta l'intruso”. Il “bestione” pescato in questi giorni finirà sicuramente in un banchetto per il veglione di San Silvestro. “Vedremo come cucinarlo…”, termina Previtali soddisfatto. cdb
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