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Ticino
Cattedrale: buone intenzioni ma pochi soldi
Redazione
12 anni fa
Non sono molti i comuni che parteciperanno con un contributo ai restauri della Cattedrale di Lugano. Bellinzona non parteciperà. Locarno ha versato 500 franchi.

Oltre ad un mano sulla coscienza, non tutti i comuni ticinesi ne hanno messa una anche nel portafoglio. Stiamo parlando dello sforamento di circa 2 milioni di franchi dei preventivi per i restauri della Cattedrale di San Lorenzo. Un sorpasso che aveva spinto lo scorso gennaio il Vescovo emerito Pier Giacomo Grampa a scrivere a tutti i comuni ticinesi per chiedere un versamento libero ma generoso da destinare ai restauri.

E a tre mesi di distanza il bilancio è abbastanza magrolino. La città di Bellinzona ha deciso di non partecipare finanziariamente, anche perché il comune ci dice il sindaco Mario Branda contribuisce già alle spese delle chiese cittadine. Anche Biasca non parteciperà. Locarno invece lo scorso 4 febbraio ha deciso di partecipare con una cifra simbolica di 500 franchi.

A Mendrisio non è ancora stato deciso nulla, ci dice il sindaco Carlo Croci, ma vista la situazione finanziaria di disavanzo del comune, continua Croci, è poco probabile che ci saranno margini per contributi.

Dal comune del nuovo Vescovo Lazzeri, Acquarossa, arriverà un contributo simbolico di circa 1000 franchi. Mentre da Taverne-Torricella, per ora, arriva il contributo più cospicuo, 5000 franchi.

Scopri cosa hanno deciso gli altri comuni del Cantone, nel servizio del Tg di Teleticino sopra allegato

Christian Fini

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