
La Deputazione ticinese alle Camere federali da tempo segue con preoccupazione la situazione relativa alle cattedre di italianistica in Svizzera e in particolare, in questi ultimi mesi, a quella dell’Università di Basilea. Sembrerebbe infatti prossima una decisione della stessa Università in merito alla successione della professoressa Maria Antonietta Terzoli, attualmente titolare della cattedra di letteratura italiana presso l’Università di Basilea e prossima al pensionamento. Lo fa sa sapere la stessa Deputazione in una nota, la quale si è mossa per evitare un possibile declassamento dell’offerta d’insegnamento. In questo senso ha recentemente scritto una lettera al presidente del Consiglio dell’Università, il dott. Beat Oberlin per ribadire che una facoltà di italianistica forte, con le sue componenti di letteratura e linguistica, “ha un’importanza che va oltre l’Università di Basilea e che coinvolge la rete universitaria svizzera nel suo insieme”, si legge nella nota.
La Deputazione ritiene che l’italianistica nella città sul Reno “sia parte integrante di una visione d’insieme più ampia e mostri la volontà di gestire la diversità culturale del Paese integrando l’impostazione universitaria sostenuta, anche finanziariamente, dalla Confederazione”. Secondo la Deputazione non solo si giustifica il mantenimento della continuità dell’italianistica all’Università di Basilea, ma sarebbe opportuno un suo rafforzamento.
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