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Ticino
Cattaneo sì, Cattaneo no?
Redazione
12 anni fa
I metodi del presidente PLR dividono. Giudici: "Rocco è uno che può dare fastidio, ma a me piace". Gendotti: "C'è molta gente infuriata"

Continua a far discutere, e ci mancherebbe altro, l'addio con polemica di Laura Sadis.

Nell'ala radicale del PLR c'è chi ha apertamente criticato l'operato del presidente Rocco Cattaneo. "Sta sbagliando tutto" ha dichiarato il sindaco di Giubiasco Andrea Bersani. Nell'ala liberale, invece, il modo di fare del presidente di partito raccoglie molti consensi.

Come quelli di Giorgio Giudici. "Rocco è uno che può dare fastidio, ma io preferisco chi fa scelte di campo profilate" dichiara l'ex sindaco di Lugano in un'intervista pubblicata sul Corriere del Ticino di oggi. "O è bianco o è nero, le sfumature di grigio non piacciono."

Giudici si dice sopreso dalla decisione della consigliera di Stato, "ma dopo aver riflettuto dico che è stata la scelta di una persona intelligente che ha preferito evitare discussioni e conflitto nel partito, togliendo il PLR da qualsiasi imbarazzo, lasciando così nel bene o nel male fare le scelte senza condizionamenti. Dico chapeau. E lo dico indipendentemente da qualsiasi opinione sul suo operato politico."

Tra Giudici e Sadis non c'è mai stata una particolare sintonia. "Ci sono politici che fanno politica e politici che si concentrano sull'amministrazione della cosa pubblica" afferma Giudici, con ovvio riferimento. "C'è chi è propositivo e chi si concentra maggiormente sui numeri, perdendo di vista l'opportunità di avanzare progetti nell'interesse di tutto il Cantone."

Le frecciatine di Giudici sono tutte per Laura Sadis. Nei confronti di Rocco Cattaneo, invece, solo elogi. "Mi piace perché è un presidente fuori dagli schemi. Ed è questo che, probabilmente, il sistema-partito e chi ragiona sui presupposti del passato non ha ancora capito. Ci voleva qualcuno che parlasse un linguaggio diverso, necessitava un punto di riferimento. Cattaneo è fatto così, lui è abituato a correre e in quello che fa mette una grandissima energia."

Sempre sul Corriere del Ticino di oggi, anche l'ex consigliere di Stato PLR Gabriele Gendotti si esprime sulla querelle Sadis-Cattaneo. E mostra di non avere la stessa considerazione di Giudici nei confronti del presidente di partito.

"Se c'è un merito che riconosco a Cattaneo è quello di aver, in un certo senso, unificato il partito" afferma Gendotti. "Ma non si può cancellare con un colpo di spugna la storia del partito. Se l'obiettivo è riconquistare quanto perso nel 2011, non si può trascurare una parte del partito che esiste. Ho incontrato molti PLR incazzati per i modi. Le sensibilità diverse vanno considerate."

Secondo Gendotti, per questa situazione non può essere data la colpa unicamente a Cattaneo, con il quale afferma comunque di non avere contatti. "Ma l'errore è evidente" dichiara. "Laura è stata lasciata sola e ha dimostrato di saperci fare. Sul freno ai disavanzi la vittoria è tutta sua. In Governo nessuno le ha dato una mano e nemmeno nel partito. Solo parole di circostanza. Che lei sia delusa per tutto quanto accaduto mi sembra il minimo. Anzi, è già stata una signora nel dire le cose in maniera pacata, quando magari ci voleva un po' più di vigore. Anche io sono deluso."

Ora, secondo Gendotti, la situazione interna al partito andrà sanata. "Quanto accaduto nella giornata di domenica andrà gestito" conclude Gendotti. "Il partito non può chiudere gli occhi e fare finta che vada tutto bene."

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