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Ticino
Cattaneo, Morisoli, Pini: la prova del nove
Redazione
14 anni fa
Nove domande ai tre candidati alla presidenza del PLRT. Domani ci sarà l'elezione. Domande per scoprire il politico ma anche l'uomo

Domani verrà eletto il nuovo presidente del PLRT. Una poltrona che scotta, viste le ultime vicende elettorali, ma anche una sfida per colui che sarà chiamato a rinsaldare le fila dell'ex-partitone.Oggi vi proponiamo un'intervista ai tre candidati, Rocco Cattaneo, Michele Morisoli e Nicola Pini (in rigoroso ordine alfabetico).  Nove domande, per tentare di conoscere meglio il politico ma anche l'uomo. Liberali e radicali, ritiene di essere in grado di ricucire le divergenze? Cattaneo: "Si. Coinvolgendo le due ali su tematiche concrete".Morisoli: "La grande maggioranza del Partito vuole fortemente voltare pagina. Credo molto nelle mie capacità di stimolare un confronto di idee attraverso il dialogo, per in seguito assumermi la responsabilità di decidere ed agire. Uniti si vince!" Pini: "Vorrei fare di più: guardare oltre, unendo il valido e il propositivo di entrambe le anime in un unico progetto, un unico partito. Un partito che concepisca l’unione non come un fine, ma come un mezzo per essere propositivo. Mi spiego: trovare, tramite uno schietto e aperto dibattito interno, una sintesi delle varie sensibilità che compongono il partito – ricordo che il PLR è un partito interclassista e molto diffuso sul territorio – allo scopo di avere un profilo maggiormente chiaro e di formulare delle proposte concrete". Come si può risolvere l’impasse sulle aperture domenicali? Cattaneo: "Coinvolgendo tutte le parti interessate nella formulazione di obbiettivi comuni". Morisoli: "A breve termine attraverso la capacità di persuasione del governo a far si che i sindacati assumano un atteggiamento responsabile nei confronti di chi altrimenti rischia il posto di lavoro. A medio termine attraverso le necessarie modifiche di legge a livello federale, con il sostegno compatto della deputazione ticinese". Pini: "Cercando un nuovo patto di paese attorno a una o più realtà – è questa la vera domanda – e, in seguito, cercare di adeguarvi gli strumenti legislativi per evitare altre situazioni come quella attuale". Turismo e finanza in crisi. Su quali alternative bisogna puntare? Cattaneo: "Turismo in crisi : incentivare gli investimenti nelle regioni montane in sintonia con il mondo agricolo e urbano. Rendere la promozione turistica indipendente dal mondo politico.Finanza: riorientamento strategico nell’offerta dei servizi finanziari, processo in parte già in corso". Morisoli: "In generale bisogna investire nel migliorare l’orientamento e la formazione professionale dei nostri giovani". Pini: "Oltre a puntare su una riforma dell’organizzazione turistica e su un riorientamento della piazza finanziaria, in modo da sostenere due settori sicuramente importanti per l’economia cantonale, credo che occorra puntare anche sulla promozione dell’autoimprenditorialità e dello slancio competitivo delle aziende, incentivando l’innovazione, la ricerca applicata e l’accesso ai mercati internazionali". Definisca il termine “politica” Cattaneo: "Pensare in modo costruttivo al benessere delle nuove generazioni". Morisoli: "L’arte di creare consenso nell’interesse della collettività".Pini: "Domanda insidiosa per un laureato in storia e scienze politiche, che potrebbe iniziare a parlare per ore e ore senza fermarsi. Perché, infondo, tutto è politica e tutti fanno politica: “fare politica” non vuol dire necessariamente “entrare in politica”, ma significa informarsi e interessarsi al dibattito sulla regolazione della società in cui viviamo". Sopraceneri e Sottoceneri sono ancora così diversi? Cattaneo: "In quanto abitante del comune di Monteceneri non avverto nessuna differenza". Morisoli: "Per affrontare le difficoltà, attuali e future, del nostro Cantone è nece

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