
Mentre il Consigliere agli Stati Filippo Lombardi annuncia un'interpellanza urgente per affrontare la discussione sull’export di armi svizzere nei paesi con conflitti interni già in questa sessione parlamentare, vedi articoli correlati, c'è chi si schiera a favore della modifica di legge voluta dal Consiglio Federale.
Rocco Cattaneo infatti dichiara al Corriere del Ticino: "Non vedo il problema: le esportazioni in Paesi coinvolti in conflitti interni saranno eccezioni che dovranno godere dell’autorizzazione della SECO e del Consiglio federale, che osserveranno caso per caso (...) Un esempio è il Messico, dove esistono conflitti con ribelli interni. Al Paese si potrebbe vendere apparecchiatura per la contraerea, cosa che non andrebbe a tangere questi scontri. Inoltre abbiamo un’industria bellica che è un tassello importante".
"Nel 2008-2009 abbiamo raggiunto un picco di esportazioni per circa un miliardo. - osserva il deputato Plr - Oggi la cifra si è praticamente dimezzata. Questo settore deve poter crescere, anche dal profilo dello sviluppo e della ricerca, per poter essere concorrenziale e assicurare una capacità industriale che garantisca la sicurezza della nostra nazione. Inoltre la RUAG dà lavoro a 4.500 persone in Svizzera, di cui 130 in Ticino, e altrettante all’estero".
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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