
Continua il botta e risposta a distanza tra il presidente del PLR Rocco Cattaneo e il candidato socialista al Consiglio nazionale Raoul Ghisletta. Dopo la presa di posizione odierna di Cattaneo, con la quale accusava Ghisletta di cercare disperatamente i voti dei funzionari pubblici e di non aver mai fatto buste paga in vita sua, ora è la volta del deputato socialista a replicare.
"Caro presidente Cattaneo", esordisce Ghisletta, "prima di tutto lavoro nel settore privato no profit: sappi che non prendiamo sussidi e che facciamo fatica a far quadrare i conti per fare le paghe dei sindacalisti chiamati a dare un servizio a molti lavoratori in difficoltà, di tutti i settori".
"In ogni caso io e i miei colleghi sindacalisti" prosegue il candidato socialista, "abbiamo viste molte buste paghe indegne... Ormai la piaga del degrado nel mondo del lavoro in Ticino è fuori controllo".
"Non penso proprio," aggiunge, "che se andassi a Berna a portare la voce delle vittime del liberismo e della libera circolazione delle persone, sarebbe un male per il Ticino. Visto anche che ho elaborato varie proposte contro il dumping salariale e il precariato nel settore privato per conto dell'Unione sindacale ticinese".
"Per quanto riguarda i servizi pubblici" conclude Ghisletta, "che sono il fiore all'occhiello di questo Paese, la tua smania di smantellamento, appena camuffata dai paroloni economistici, penalizzera' il Ticino. Dove è finita la R del PLRT, come dice Jacques Ducry? Quindi è meglio se tu e la Pantani rimanete a casa. I vostri partiti hanno già tagliato di brutto la disoccupazione e l'invalidità. E il vostro programma federale di legislatura UDC-PLR fa paura! Che casini volete combinare ancora a Berna ai danni della povera gente e del Ticino?"
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