Cerca e trova immobili
Ticino
Catastrofi naturali: "Il rischio zero non esiste"
Catastrofi naturali: "Il rischio zero non esiste"
Catastrofi naturali: "Il rischio zero non esiste"
Redazione
8 anni fa
La geologa cantonale Lorenza Re aggiunge che "una calamità come quella avvenuta nel Trentino avrebbe potuto fare danni e vittime anche in Ticino"

Bombinasco, 5 novembre 2014: quasi 500m3 di terreno crollano all’improvviso e centrano in pieno un’abitazione. Undici giorni più tardi 1'500 metri cubi scivolano su una palazzina di tre piani, che crolla su se stessa a Davesco.

Due tragedie, che causarono complessivamente quattro vittime, che spinsero il Dipartimento del Territorio (DT) a prendere provvedimenti immediati, potenziando gli strumenti a disposizione del cantone per scongiurare il ripetersi di catastrofi simili. Un lavoro sfociato, nel 2017, in questa revisione di legge. Con una grande novità: l’esplicazione del concetto di 'gestione di rischio'.

"Con la nuova legge abbiamo gli strumenti per esplicitare quali sono le misure di gestione del rischio e di chi le deve attuare, in particolare i comuni. Mentre l'accertamento dei pericoli resta, fino agli anni '90, compito specifico del Dipartimento", commenta Lorenza Re, geologa cantonale.

Zone a rischio, che oggi sono mappate in questo portale – a disposizione della popolazione – in caso di alluvionamenti, movimenti di versante, frane e valanghe come spiega ancora Lorenza Re: "All'interno della zona edificabile vengono distinti 4 gradi di pericolo: da uno elevato, la zona rossa, a uno residuo, quello giallo tratteggiato. Qualunque cittadino può interrogare questa banca dati inserendo il proprio comune e verificare se c'è un grado di pericolo in quella zona".

E in Ticino ben il 20% delle aree edificabili è soggetta a rischio come coferma la geologa cantonale ai microfoni di TeleTicino: "La maggior parte di questo 20% ricade nella zona di pericolo residuo, o gialla, quindi i pericoli meno impattanti sull'abitato, grazie anche agli importanti investimenti nelle opere di premonizione".

Quindi il 20% di aree edificabili a rischio non vuol dire che il 20% della popolazione è a rischio.

"Assolutamente no. È un dato che stiamo analizzando nel dettaglio con l'Ufficio di statistica. Statisticamente, il pericolo di morte legato agli eventi naturali in Svizzera e in Ticino è estremamente basso", precisa la Lorenza Re.

Eppure, anche da noi il rischio zero non esiste. La geologa cantonale è molto chiara. Un’alluvione come quella che negli scorsi giorni ha colpito ad esempio il Trentino Alto Adige, con morti e danni milionari, rischierebbe di mettere in ginocchio anche il nostro Cantone.

"Eventi come quelli verificatisi in Italia - mi riferisco soprattutto a quelli del Trentino, una regione simile alla nostra - con quell'intensità avrebbero potuto fare danni e vittime anche da noi. Purtroppo, siamo confrontati con un'estremizzazione dei fenomeni naturali e non siamo pronti, la nostra società, i tecnici, siamo ancora un po' in difficoltà. Io non escluderei che eventi simili possano fare anche da noi grossi danni", conclude la geologa.

Maggiori dettagli nel servizio del Tg di TeleTicino in onda dalle 18.45

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata