
Il comparto della stazione FFS di Castione come il Central Park di New York. Non siamo impazziti. Il parco della Grande Mela è uno dei modelli urbanistici presi quali punti di riferimento dagli specialisti per ridefinire l'area attorno al nodo ferroviario. È contenuto nella relazione tecnica, che il Corriere del Ticino ha sfogliato ieri, che accompagna il Piano particolareggiato.
La modifica pianificatoria, approvata dai Servizi generali del Dipartimento del territorio a fine settembre, è in pubblicazione sino al 23 novembre alla cancelleria comunale con facoltà di ricorso al Consiglio di Stato. Lo scopo è quello di apportare dei miglioramenti dal profilo della qualità dell'insediamento e dello spazio pubblico in una zona decisamente poco qualificata.
Gli esperti hanno passato ai raggi X tre opzioni insediative. Vediamole. La prima mira a creare un quartiere denso e urbano dal carattere cittadino. Si troverebbe al centro fra le attività lavorative e di logistica insediate ad ovest dei binari e l'area residenziale a est della cantonale. Il riferimento è la Richti-Areal di Wallisellen, nel canton Zurigo. La seconda opzione valutata è quella che ha come esempio il Central Park di New York.
Si tratterebbe di edificare "un parco dei servizi e della tecnologia"; praticamente il quartiere verrebbe organizzato attorno a un ampio polmone verde lineare (con degli edifici al suo interno) che si estenderebbe dal fiume Ticino al "cuore" del comparto stesso.
Infine, il terzo scenario preso in considerazione, simile alla Maag Areal di Zurigo. Una specie di business center contraddistinto da una serie di 4-5 complessi longilinei di grandi dimensioni che formano uno spazio pubblico che fungerebbe da continuazione dell'asse verde dell'ex ferrovia Retica verso il campo sportivo e gli spazi golenali.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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