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Ticino
Castione: ritardi per la città-mercato
Redazione
15 anni fa
Il Municipio risponde all'interrogazione su Lino Iemi e annuncia che la votazione sul piano regolatore avverrà solo dopo l'estate

La vicenda giudiziaria che sta interessando Lino Iemi (foto) , il promotore della città-mercato di Castione è stata al centro di un’interrogazione firmata da sette esponenti liberali e socialisti, con la quale si chiedeva di “congelare” il progetto fintanto che non fosse chiarita la posizione dell’imprenditore italiano, il quale sarà a processo a Cagliari a partire dal 16 maggio e che dovrà rispondere del reato di concorso in abuso d’ufficio. Lo riporta oggi La Regione Ticino.Il Municipio per la prima volta prende posizione sulla vicenda comunicando che, citiamo “Non si capisce perché si dovrebbe sospendere qualche cosa che non c’è (partenariato pubblico-privato) perlomeno per quanto sin qui messo in atto dal Comune”.Secondo il sindaco di Arbedo-Castione Luigi Decarli “Non riteniamo che sia un nostro compito esprimerci in merito a tale vicenda perlomeno fintanto che non vi sarà una decisione definitiva, sino allora vale il concetto giuridico di presunzione di innocenza”.A prescindere dalla sentenza di Cagliari, il Muncipio tiene a precisare che “Da quanto sinora di nostra conoscenza il signor Iemi sarebbe solo uno dei promotori interessati a realizzare un centro commerciale sul nostro territorio. Sempre per quanto sappiamo” – continua – “ è l’unico coinvolto in procedimenti giudiziari. Egli rappresenta una società con pratica nella costruzione/gestione di supermercati alla quale si sono rivolti degli investitori svizzeri, per usufruire del relativo know-how”.Rinviata la decisione sulla variante di piano regolatoreOltre all’interrogazione su Iemi, il Municipio si è chinato anche sulla variante di piano regolatore, oggetto di votazione previsto per il prossimo mese di maggio, ma che, alla luce dei nuovi eventi dovrebbe slittare a dopo l’estate. Infatti, si legge, “Nuove fattispecie hanno reso necessari degli approfondimenti in precedenza non previsti; inaspettati cambiamenti di scenario, precedentemente dati come acquisiti, hanno pure comportato la necessità di ridefinizione di calcoli tecnici già definiti”.Tra le righe, secondo La Regione, si farebbe riferimento alla rinuncia da parte di Coop di trasferirsi all’interno del progettato centro commerciale.

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