
L’AC Bellinzona tiene banco. Vuoi per la lotta contro la retrocessione, vuoi per le note vicende giudiziarie, calcisticamente parlando, che in questi giorni dovranno affrontare.L’altro grande argomento di discussione è senza dubbio lo stadio. Qualche settimana è stato nominato l’avvocato Luigi Mattei quale mediatore tra le parti in causa. Suo compito negoziare per trovare un accordo che permetta di definire il futuro volto del comparto di Castione. Mattei dovrà in sostanza giungere in tempi brevi alla sottoscrizione di contratti fra le tre parti in causa. Ossia i privati proprietari dei sedimi nella zona della stazione ferroviaria e nei dintorni, gli investitori (con in testa la Bellarca Sa amministrata da Renza De Dea, che sta facendo da tramite per la realizzazione di città-mercato e stadio ACB) e l’autorità politica.Ora, a che punto siamo con queste trattative? Lo abbiamo chiesto all’avvocato Mattei:Dopo qualche settimana ci può dire a che punto siamo? “Non ci sono grosse novità. Stiamo aspettando alcune risposte da i vari attori, ma nell’attesa stiamo lavorando”.Il problema è nei terreni Mancini e Marti, giusto? “Non direi che questo è il problema maggiore. Quello che ha cambiato le carte in tavola è la rinuncia di Coop ad insediarsi nel nuovo centro.”Questo in pratica cosa comporta? “Naturalmente un ridimensionamento del progetto”.Ma risulterebbe ancora sostenibile economicamente? “Questo lo devono valutare i promotori. Aspetto loro notizie. Certo che un progetto ridimensionato mi rende più ottimista”.Ed inoltre bisogna attendere che venga approvata la variante di piano regolatore da parte del comune…“Si, ma il comune può concretamente proporre la variante sulla base di dati certi. Fare dei disegni senza certezze non avrebbe molto senso”.Per quel che concerne lo stadio? “Per lo stadio non c’è nessun problema. La domanda è stata depositata”.Renza De Dea: "Progetto ridimensionato"Allora la palla a questo punto passa nel campo dei promotori del centro commerciale, il quale è comunque legato a filo doppio con la realizzazione dello stadio, almeno per quel che concerne il profilo economico. A questo proposito parla Renza De Dea, tra i promotori del progetto città-mercato.La rinuncia di Coop è il grosso problema? “Sicuramente ci costringe a ridimensionare il progetto, passando da una superficie di 40'000 metri ad una di 32’000”.Mancando Coop viene a mancare una grossa componente commerciale. Ci sono alternative? “C’è la fila per poter avere degli spazi nel nuovo centro commerciale. Anche grossi nomi”.Però la superficie rimarrebbe di 32'000 metri… “Certo. Non avremo mai il permesso di fare un centro da 40'000 metri con la Coop che mantiene i suoi attuali 8'000. Questo in quanto ci sarebbero problemi di traffico”.Allora cambiano anche le condizioni per lo stadio. Giusto? “Con un centro da 40'000 metri avremmo dato il terreno gratis e 20 milioni di franchi per lo stadio. Ora naturalmente dovremo rifare i calcoli, ma l’ACB è perfettamente a conoscenza di questo e pare non sia un problema”.Luigi De Carli: "Sono ottimista"Dal punto di vista politico Castione dovrà quindi votare la variante di piano regolatore. La decisione continua ad essere rimandata, ma ora sembra che entro fine estate si dovrebbe giungere ad una soluzione. Il sindaco Luigi De Carli ha risposto ad alcune domande.Conferma che una decisione per la variante di piano regolatore avverrà a fine estate? “Si, a settembre o ottobre la voteremo”.Qualcuno dice che sarà ancora rimandata, questo in q
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