
Oltre un milione di franchi. A tanto ammonterebbe il bottino della sventata rapina di Calstelrotto. Un importo su cui la difesa tuttavia vuole vederci chiaro.
La richiesta di accertamenti inviata alla Magistratura è partita ieri, dopo che nelle scorse settimane il responsabile del portavalori blindato aveva fornito una cifra approssimativa per motivi di privacy.
Di qui la richiesta inviata al magistrato inquirente, il procuratore pubblico Nicola Respini: che il responsabile ritorni a verbale per fornire – questa volta con tanto di documentazione contabile scritta - l’importo esatto che stava trasportando, somma di ogni singolo incasso raccolto quella mattina tra banche e negozi della regione.
Un passaggio obbligato secondo la difesa per stabilire il grado di colpevolezza dei sei malviventi, in carcere dal 16 ottobre scorso quando le teste di cuoio ne hanno anticipato le mosse con il blitz a Castelrotto.
Tra i nodi da sciogliere rimane quello centrale che riguarda l’obiettivo dei malviventi.
Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino.
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