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Castelli di Bellinzona, consegnato l'audit
Castelli di Bellinzona, consegnato l'audit
Castelli di Bellinzona, consegnato l'audit
Redazione
8 anni fa
Mario Branda: "Sono state rilevate alcune disfunzioni gestionali ed amministrative. Dal 2010 questi progetti e queste iniziative non erano più garantiti a livello finanziario

"Nessun illecito, ma grosse lacune nella gestione". Lo ha stabilito il rapporto commissionato dalla città. E Branda annuncia: in futuro forse una Fondazione privata.

Nonostante le avvisaglie negative si è continuato ad investire nella promozione dei Castelli senza la necessaria copertura finanziaria. Il classico passo più lungo della gamba, cominciato nel 2010 e continuato fino alla fine del 2017 quando – solo allora - si è cominciato a parlare di risanamento finanziario.

Qualcosa però andava fatto prima. A dirlo è l’audit esterno commissionato dalla città sul buco da oltre 500 mila fr accumulato nella gestione dei Castelli da parte del OTR Bellinzonese e Alto Ticino.

Il rapporto si trova sul tavolo del Municipio che ne discuterà nella prossima seduta come conferma il sindaco Mario Branda ai microfoni di TeleTicino: "È stato confermato che non ci sono state operazioni illecite e che quindi potessero mettere in discussione aspetti penali. Sono state rilevate alcune disfunzioni gestionali ed amministrative. In particolare, il fatto che a partire dal 2010 questi progetti e queste iniziative non erano più garantiti a livello finanziario. Non c'era una sicura e consolidata base finanziaria per poterli condurre".

Eppure i campanelli d’allarme suonavano ogni anno con la presentazione dei conti. Stagione dopo stagione si sono accumulate le perdite fino al 2017. Ma se la gestione amministrativa dei castelli competeva all’OTR, la verifica dei conti – secondo convenzione – spettava al Cantone, proprietario dei manieri.

Anche qui, secondo l’audit, qualcosa non ha funzionato. Al proposito, il commento di Branda: "Il processo è stato piuttosto lungo e anche l'informazione non è stata ottimale. Bisogna anche dire che la governance esistente non era forse la forma ideale per consentire l'emergere di situazioni problematiche -non illegali- e poter prendere per tempo le necessarie decisioni".

Di qui, la proposta condivisa di cambiare governance. Nelle prossime settimane Città, Cantone e OTR decideranno se implementare il nuovo modello di gestione a partire dal 2020 oppure se anticipare il nuovo corso già dal 2019. Sul tavolo all’orizzonte si profila per i castelli una grande novità.

Il commento del sindaco: "È ancora presto per parlarne, le ipotesi sono diverse, tra queste vi è anche l'idea di costituire una fondazione di diritto privato dove gli enti pubblici sono rappresentati e che abbia come unico scopo la gestione dei Castelli, in particolare una volta che sarà portato a termine il loro studio di valorizzazione.

Maggiori dettagli nel servizio del Tg di TeleTicino in onda dalle 18.45

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