
È subito arrivata la risposta della città di Bellinzona alle accuse lanciate dalla Lega dei ticinesi sulla cattiva gestione dei Castelli. Il movimento parlava di un buco di mezzo milione di franchi, chiedendo la testa dei vertici dell'OTR Bellinzona (vedi articolo suggerito).
La città conferma che la gestione dei Castelli ha accumulato, tra il 2010 e il 2017, disavanzi non coperti da contributi pari a 580mila franchi. In base alle verifiche dell'OTR il disavanzo sarebbe dovuto ai seguenti fattori:
• 100mila CHF a costi straordinari per prestazioni di OTR precedenti il 2010;• 170 mila CHF all’imposizione (non prevista e non richiesta sino al 2017) dell’IVA da parte dell’Amministrazione federale delle contribuzioni;• 100mila CHF per costi generati dall’apertura prolungata dei manieri tra il 2015 ed il 2017;• 145mila CHF per deficit delle attività espositive;• 65mila CHF per ammortamenti non contabilizzati.
I tre enti che gestiscono i manieri (Cantone, OTR e Città) stanno ora valutando ed elaborando delle modalità per coprire il disavanzo registrato. Il Municipio di Bellinzona ha già commissionato un audit esterno per chiarire le procedure e i meccanismi decisionali e contabili che hanno condotto a questo scoperto. L'intenzione è quella di costituire una nuova governance per la gestione dei Castelli a partire dal 1° gennaio 2019 o al più tardi dal 1° gennaio 2020.
"I tre enti hanno deciso di fare una verifica esterna per controllare dove il meccanismo si è inceppato" spiega da noi contattata la presidente dell'OTR Bellinzona Flavia Marone. "Le circostanze sono cambiate da quanto i castelli sono entrati a fare parte del patrimonio dell'Unesco nel 2000. Un meccanismo che ora non è più adatto. Le attività ai castelli sono infatti aumentate (da una a due esposizioni si è passati a 5 all'anno) e le aree di accesso a pagamento sono comunque limitate rispetto alla superficie. I tre manieri hanno inoltre costi di manutenzione importanti. Ma non si tratta di tagliare la testa a nessuno" precisa Marone in relazione alla richiesta di dimissioni da parte della Lega.
"Il disavanzo si è accumulato nell'arco di 18 anni, disavanzo che per altro è passato sotto la supervisione dei vari consessi. Le finanze sono gestite da una fiduciaria, un controllo è eseguito dall'Ufficio gestione finanziaria e del controlling del Dipartimento del territorio, mentre una Commissione di supervisione, prevista dalla Convenzione sottoscritta dai tre enti (che comprende tre rappresentanti del Cantone, due rappresentanti della Città e due dell'Ente turistico), ha il compito di vigilare affinché l'ente gestore rispetti la Convenzione in tutti i suoi aspetti. È quindi assurdo chiedere le dimissioni ai vertici dell'OTR. Non si tratta di mala gestione, nessuno si è arricchito. In questo deficit hanno contribuito vari fattori che, presi singolarmente non mettevano particolarmente in allarme, ma che si sono accumulati nello stesso lasso di tempo e che ora hanno generato questo tipo di situazione".
"Ora, come detto, si sta cercando di ovviare a questa situazione e capire come gestire al meglio in futuro i tre manieri" conclude Marone.
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