
La stagione delle castagne 2026 prende avvio all'ombra della collina del Penz a Chiasso, ma il clima degli ultimi mesi potrebbe influenzare la raccolta. «Nelle selve rivolte a sud è stato più caldo e siccitoso», spiega Paolo Piattini, presidente dell'Associazione dei castanicoltori della Svizzera italiana, «mentre nelle zone più ombreggiate ci aspettiamo comunque delle belle castagne, sicuramente molto dolci». Secondo Piattini, il cambiamento delle condizioni climatiche potrebbe favorire anche i castagneti a quote maggiori: «Le castagne che una volta crescevano bene in basso adesso cresceranno meglio a un'altitudine maggiore». Per ottenere un buon raccolto, però, servono spazio, acqua e cura.
Una selva da preservare
A Chiasso la promozione della castagna passa anche dalla valorizzazione delle selve castanili. Quella del Penz è stata creata nel 1998 e viene curata dal Patriziato di Chiasso. «Abbiamo voluto creare e sistemare questa selva e salvare i castagni che c'erano», racconta la presidente dell'Associazione dei Patrizi Chiassesi, Consuelo Chiesa, sottolineando il valore simbolico di questo luogo per la comunità: «È legato proprio ai cittadini chiassesi e per noi è un motivo di fierezza». Ma queste aree hanno anche un'importante funzione ambientale. «Le selve castanili non sono bosco, sono dei frutteti, dei sistemi agroforestali – sottolinea Piattini – e sono spazi aperti dove una certa biodiversità trova le condizioni ideali».
Dalla castagna agli altri prodotti
Quello che un tempo era chiamato "l'albero del pane" continua così ad alimentare una filiera che va ben oltre le tradizionali sagre autunnali. La castagna fresca viene venduta sul territorio e utilizzata per le caldarroste, mentre una parte del raccolto prosegue verso la trasformazione. «Come ultimo anello della catena, raccogliamo o acquistiamo le castagne più piccole, quelle che non si prestano alla vendita nelle sagre», spiega Beatrice Fasana, direttrice di Sandro Vanini. Il prodotto viene quindi trasformato in purea per i vermicelli, destinata non soltanto al mercato ticinese, ma anche al resto della Svizzera.

