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Cassonetti dei rifiuti in Piazza Collegiata: "Si trovi una soluzione adeguata"
Cassonetti dei rifiuti in Piazza Collegiata: "Si trovi una soluzione adeguata"
Cassonetti dei rifiuti in Piazza Collegiata: "Si trovi una soluzione adeguata"
Redazione
8 anni fa
la STAN invita il Municipio spostare la postazione nel parcheggio della Cervia o in un luogo meno appariscente

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della Società Ticinese per l’Arte e la Natura (STAN) concernente la posa dei cassonetti dei rifiuti in Piazza Collegiata a Bellinzona:

"La STAN ha preso conoscenza (sia pure un po’ tardivamente, per il fatto che per la realizzazione dell’opera è stata adottata la procedura prevista dalla Legge sulle strade, che non prevede, come per le domande di costruzione, la pubblicazione con possibilità di inoltrare opposizione) della decisione del Comune di Bellinzona di procedere all’istallazione di 8 cassonetti interrati per il deposito dei rifiuti solidi urbani nell’area del Centro storico di Bellinzona.

Fra queste postazioni ve n’è una, quella di Piazza Collegiata, che a parere della STAN è stata ubicata in un posto a dir poco infelice. È infatti del tutto fuori luogo che nella piazza più bella di Bellinzona, attorniata da monumenti storici protetti di importanza cantonale come la chiesa Collegiata e altri pregevoli palazzi privati, venga costruita una postazione per il deposito dei rifiuti; anche se tali cassonetti saranno parzialmente interrati e muniti di un coperchio e i rifiuti non saranno quindi visibili, questi daranno ugualmente luogo a uno spettacolo poco decoroso, sia per l’impatto del manufatto in sé sull’insieme della piazza, sia per l’andirivieni degli utenti che porteranno il proprio sacco (attività che notabene, contrariamente alla raccolta rifiuti come si svolgeva finora, non sarebbe circoscritta ad alcuni giorni della settimana ma avrebbe luogo tutti i giorni e durante tutto l’arco della giornata), sia infine per i cattivi odori che usciranno dai cassonetti. Per non parlare poi di quando – come abbiamo avuto modo di constatare frequentemente a Locarno, dove tale sistema di raccolta è in esercizio già da qualche tempo – questi cassonetti saranno pieni e si verranno a creare dei mucchi di sacchi all’esterno delle postazioni (e questo, guarda caso, capita spiacevolmente anche in certi week-end…).

Come noto, il Municipio di Bellinzona in un primo tempo (presumiamo per i motivi citati) aveva proposto di creare solo 7 postazioni soprassedendo a quella di Piazza Collegiata; fu il Consiglio comunale che, seguendo il parere della propria commissione, preoccupata che i residenti e i gestori di esercizi pubblici in Piazza dovessero fare più di 100 metri a piedi per portare i loro rifiuti in via Dogana o in Piazza del Sole, decise di creare una postazione supplementare, che è stata prevista proprio davanti al palazzo della Società Bancaria Ticinese, bene culturale protetto di importanza cantonale. Ciò ha indotto l’istituto di credito ad adire le vie giudiziarie. Le relative procedure sono tuttora in corso.

Al di là del danno d’immagine che, secondo gli avvocati Mario e Camilla Molo – legali della Società Bancaria—quest’ultima subirà dalla posa del manufatto, la STAN sostanzialmente condivide la loro tesi e cioè che l’ubicazione scelta di Piazza Collegiata è del tutto inopportuna e malvenuta. Nessun’altra città d’Europa, crediamo, poserebbe dei cassonetti dei rifiuti nella piazza più pregiata del Centro storico, in bella mostra per tutti coloro che visitano la città; la tutela dell’immagine e del decoro della città sia per i residenti che per i turisti deve avere in questo caso la priorità, facendo passare in seconda linea la necessità per gli utenti di avere i cassonetti il più vicino possibile alla propria casa o al proprio esercizio pubblico. Alla postazione di Piazza Collegiata si poteva quindi (e si può tuttora) rinunciare senza importanti disagi per gli utenti.

Alternativamente è ipotizzabile un cambiamento dell’ubicazione di questa postazione: ad esempio essa potrebbe essere spostata sul lato nord del parcheggio di superficie della Cervia, un’ubicazione sicuramente più “nascosta” e situata in un posto che non fa parte degli itinerari prediletti dei turisti e, nel contempo, poco discosta da Piazza Collegiata (neanche 100 metri) e pure facilmente accessibile per gli automezzi degli addetti alla vuotatura dei cassonetti. I camerieri dei bar di Piazza Collegiata, ne conveniamo, dovrebbero fare qualche passo in più per portarvi i sacchi rifiuti da 110 litri, ma non sarebbe la fine del mondo; si tratterebbe comunque di un tragitto molto più breve che non andare fino alle postazioni di Piazza del Sole o di via Dogana.

La STAN si appella al Tribunale cantonale amministrativo e al Comune di Bellinzona affinché la postazione dei cassonetti dei rifiuti di Piazza Collegiata venga soppressa e/o spostata in altro luogo. Per quanto riguarda il Tribunale amministrativo, confidiamo che esso accolga il ricorso degli avvocati della Società Bancaria Ticinese, in specie riconoscendo che il manufatto previsto in Piazza Collegiata configura una grave deturpazione di questo sito e degli edifici storici che lo attorniano – alcuni dei quali beni culturali protetti di interesse cantonale – e che esso viola i disposti di legge a tutela dei beni culturali (in specie la LBC che impone, tra l’altro, un perimetro di rispetto per i principali beni culturali di interesse cantonale).

Al Comune di Bellinzona la STAN chiede – indipendentemente dalla sentenza del Tribunale cantonale amministrativo e senza aspettare che essa giunga – di proporre lo spostamento della postazione di Piazza Collegiata nel parcheggio di superficie della Cervia (lato nord) o in altro luogo ugualmente poco appariscente.

Facciamo notare che il lato nord del parcheggio della Cervia, in base alla planimetria generale del progetto che era allegata al messaggio municipale dell’ottobre 2016, rientra nel cerchio di 100 metri tracciato attorno alla Piazza Collegiata e quindi tale ubicazione ossequia pienamente il concetto alla base della proposta adottata dal Consiglio comunale. Un cambiamento di ubicazione in tal senso può quindi essere definita una “modifica di poco conto” della proposta accettata dal Legislativo.

La STAN auspica che la Città di Bellinzona voglia procedere a questa lieve correzione della decisione presa il 30 gennaio 2017 dal Consiglio comunale; correzione che è imposta dal buon senso e che, se giudichiamo in base a quanto abbiamo sentito dire dalla gente al mercato di Bellinzona, è auspicata dalla grande maggioranza di chi vive e frequenta la città (che sia residente o meno nel Centro storico)".

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