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Cassis: "Respingere la legge del più forte"
Cassis: "Respingere la legge del più forte"
Cassis: "Respingere la legge del più forte"
Redazione
9 anni fa
Il ministro a Ginevra in occasione del Consiglio dei diritti umani: "Necessario un sistema di scambi stabili"

"Respingere la legge del più forte". Lo ha detto stamane il consigliere federale Ignazio Cassis intervenendo a Ginevra all'apertura della 37ma sessione del Consiglio dei diritti umani, 70 anni dopo la Dichiarazione universale di tali diritti. Quel testo conserva ancora tutta la sua ragion d'essere - ha dichiarato il ministro degli esteri elvetico: esso contribuisce allo Stato di diritto, ossia "basato sulla legge, non sulla legge del più forte". Noi svizzeri come singolo Paese non possiamo garantire la pace e per costruire la prosperità abbiamo bisogno di "un sistema di scambi stabili". Senza menzionare alcun Paese in particolare, Cassis ha invitato a dare al Consiglio e al suo commissario Zeid Raad al-Hussein tutto il sostegno di cui hanno bisogno. Da quando è diventato presidente Donald Trump gli USA chiedono una riforma del Consiglio e in particolare il ritiro dall'ordine del giorno del dibattito permanente su Israele. In numerose regioni del mondo - ha dichiarato ancora Cassis - si osservano violazioni sistematiche dei diritti umani, cui si aggiungono una recrudescenza di razzismo, xenofobia e altre discriminazioni. Senza contare che dall'inizio di questo secolo sono esplosi il fenomeno del terrorismo e dell'estremismo violento, che legittimano un maggiore bisogno di sicurezza. Ma "il rafforzamento della sorveglianza può entrare in conflitto con le libertà fondamentali". Il consigliere federale ha inoltre ribadito l'attaccamento della Svizzera al ruolo che hanno i diritti umani nel prevenire le guerre: "i conflitti costano caro". Un'efficace prevenzione potrebbe tradursi in risparmi tra 5 e 70 miliardi di dollari l'anno per gli Stati coinvolti e la comunità internazionale. "I diritti dell'uomo sono un valore fondamentale per la Svizzera: sono parte integrante della sua tradizione, della sua storia, del suo sistema politico e del suo ordinamento giuridico". Noi moltiplichiamo gli sforzi - ha concluso - affinché tutti gli abitanti possano vivere insieme "nel rispetto reciproco, e la diversità e le pari opportunità non siano vuote parole". Nella giornata di mercoledì è previsto a Ginevra un dibattito ad alto livello in occasione dei 70 anni della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Sono attesi, tra gli altri, l'Alto commissario Zeid e il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov.

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