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Ticino
Cassis: "Passi in avanti nelle relazioni con l'Italia"
Redazione
3 anni fa
A seguito dell'incontro avvenuto oggi tra Ignazio Cassis e il Governo ticinese, il consigliere federale e il Presidente del Consiglio di Stato Raffaele De Rosa hanno esposto i temi affrontati.

Il Consiglio di Stato ha accolto questa mattina a Palazzo delle Orsoline il consigliere federale Ignazio Cassis, Capo del Dipartimento federale degli affari esteri. L’incontro ha permesso di discutere lo stato delle relazioni fra il Canton Ticino e la Confederazione e di approfondire alcuni temi d’attualità. Tra questi, le relazioni con l'Italia. A tal proposito, il consigliere federale ticinese ha ricordato i passi in avanti che sono stati compiuti, tra cui "l’eliminazione dell’ultima black list che avevamo sul tavolo". Inoltre "abbiamo siglato una decina di accordi rilevanti, tra cui quello dell’imposizione dei lavoratori transfrontalieri". Restano aperte delle questioni "ma c’è adesso una consapevolezza diversa dell’importanza delle relazioni con l’Italia". Dato che un accordo quadro non esiste più, "c'è la volontà di entrare nel merito di un nuovo tipo di accordo, portato avanti su due binari: stabilizzare le relazioni con l'UE e svilupparle ulteriormente". In concreto ciò significa "arrivare ad accordi sulla corrente, sulle derrate alimentari, sulla salute e sulla cooperazione in ambito accademico", prosegue Cassis. Per arrivare a questo sviluppo "occorre stabilizzare il bilaterale 1. Siamo abbastanza vicini all'obiettivo: al momento c'è cauto ottimismo. Entro fine anno il Governo farà una valutazione dei colloqui esplorativi e deciderà se dare mandato negoziale".

De Rosa: "Non deve passare l'immagine di un Ticino che richiede interventi stile Calimero"

Incalzato dalle domande della stampa circa l'importanza per il Ticino di avere un dialogo rafforzato con Berna e di essere più propositivi verso al capitale federale, il Presidente del Consiglio di Stato Raffaele De Rosa ha replicato che "il Ticino ha tantissime competenze e non deve passare l'immagine vecchia di un cantone che richiede interventi stile Calimero". Per De Rosa questo "non fa parte dell'atteggiamento dell'attuale Governo. Riteniamo che sui vari temi che ci toccano da vicino abbiamo sempre potuto argomentare e in molti casi abbiamo ottenuto degli ottimi risultati, ricevendo grande disponibilità di ascolto da parte dei 'ministri'". Su temi strategici di valenza cantonale quali la mobilità, le relazioni con l'Italia, l'accesso ai mercati finanziari e la situazione migratoria, "interveniamo sempre con un piglio propositivo, facendo un'analisi oggettiva e proponendo poi delle soluzioni. Sappiamo che non sempre le nostre richieste possono essere accolte, ma credo sia già un buon punto di partenza sapere che il Consiglio federale ci ascolta, è sensibile e disposto ad ascoltare le nostre proposte". 

11:54 Cassis: "Ho voluto incoraggiare il cantone a continuare a coltivare questi rapporti con la Lombardia. È molto importante che le regioni coltivino con la controparte un dialogo: si è visto durante la pandemia cosa ha comportato la chiusura delle frontiere. Per quanto riguarda l'azione di Berna, il Governo ha deciso di fare dei colloqui esploratori con l'UE in vista di un nuovo mandato negoziale visto che l'accordo quadro non esiste più. C'è la volontà di entrare nel merito di un nuovo tipo di accordo, portato avanti su due binari: stabilizzare le relazioni con l'UE e svilupparle ulteriormente, ovvero arrivare ad accordi sulla corrente, sulle derrate alimentari, sulla saluta, e sulla cooperazione in ambito accademico. Per arrivare a questo sviluppo occorre stabilizzare il bilaterale 1. Siamo abbastanza vicini all'obiettivo nei colloqui esploratori che permettono di capire se vi è una base di partenza. Se base c'è, ci si darà un nuovo mandato, altrimenti no. Al momento c'è un cauto ottimismo. Entro fine anno il Governo farà una valutazione dei colloqui e deciderà se dare mandato negoziale".

11:51 De Rosa: "Il Ticino ha tantissime competenze e non deve passare l'immagine vecchia di un cantone che richiede interventi stile Calimero. Non fa parte dell'atteggiamento dell'attuale Governo. Abbiamo ad esempio ricevuto la conferma da parte del consigliere federale Rösti per un incontro sulla comunicazione sull'asse nord-sud. Si è discusso anche della rappresentanza di candidati italofoni nell'Amministrazione federale. Il Consiglio federale ci ascolta ed è disposto a valutare le nostre proposte".

11:44 Cassis: "Questa legislatura è stata la più difficile dalla seconda guerra mondiale, tra pandemia, ritorno della guerra in Europa, e la fine della seconda banca svizzera (Credit Suisse). Nonostante questo contesto abbiamo fatto passi in avanti in ambiti quali le relazioni con l’Italia. Svolta importante nelle relazioni transfrontaliere con l’Italia, con l’eliminazione dell’ultima black list che avevamo sul tavolo. Abbiamo siglato una decina di accordi rilevanti, tra cui l’accordo dell’imposizione dei lavoratori transfrontalieri. Restano certamente aperte delle questioni, ma c’è adesso una consapevolezza dell’importanza delle relazioni con l’Italia e dell'importanza di coinvolgere anche i cantoni d frontiera in queste relazioni. Per quanto concerne l'italianità in Svizzera direi che abbiamo raggiuto risultati positivi nella promozione. All'estero spesso ho insistito sull'importanza delle minoranze linguistiche".

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