
È con l'arma dell'ironia che il PLRT replica alle dichiarazioni pronunciate mercoledì sera dal presidente del PS Igor Righini sul candidato ticinese al Consiglio federale Ignazio Cassis.
"Cassis non mi rappresenta" aveva affermato Righini per comunicare la decisione di non sostenere il 56enne nella sua corsa. "Cassis rappresenta quella politica neoliberale, di destra, disattenta alle problematiche sociali, ai bisogni del ceto medio, di chi fatica ad arrivare a fine mese. Da ticinese sento questo politico lontano da me, dalle sensibilità e dai problemi di molti ticinesi. Eppure per avere un'anima sociale non è obbligatorio essere socialisti. Basterebbe aprire il cuore e accendere almeno la fiaccola radicale. Ma purtroppo Ignazio Cassis è incapace di compiere questi gesti perché lontani anni luce dal suo essere." (vedi articolo suggerito).
Dichiarazioni che non sembrano aver sorpreso il PLRT, a giudicare da quanto si legge oggi su Opinione Liberale. "Il PS ha deciso di rendere noto che Ignazio Cassis non li rappresenta il che, sinceramente, non è che sia esattamente sorprendente" scrive il partito guidato da Bixio Caprara.
"In effetti il Partito è talmente diviso al suo interno che non si capisce chi possa rappresentarli" aggiunge il PLRT, prima di concludere: "Corrono voci che per realizzare l'identikit del candidato ideale sia stato ingaggiato un allievo di Pablo Picasso."
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