Cerca e trova immobili
Ticino
"Cassis ha promesso troppo in campagna elettorale"
"Cassis ha promesso troppo in campagna elettorale"
"Cassis ha promesso troppo in campagna elettorale"
Redazione
9 anni fa
La Svizzera ha versato 1,3 miliardi all'UE e proseguirà i negoziati. "Non è stato ascoltato dai colleghi"

L’esito della visita a Berna del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker è noto: il nuovo contributo di coesione che la Svizzera intende versare all'Unione europea (UE) per ridurre le disparità fra gli Stati membri sarà di 1,302 miliardi di franchi. Un gesto che da molti è stato percepito come un gesto di buona volontà nei confronti di Bruxelles per sbloccare diversi dossier.

E non è tutto: dall’incontro tra Juncker e la presidente della Confederazione Doris Leuthard è infatti emersa anche la volontà di proseguire i negoziati sull’accordo quadro richiesto dall'UE per garantire l'accesso al mercato continentale, attraverso una ripresa più sistematica del diritto europeo.

Le discussioni dovrebbero proseguire fino in primavera, con il folto gruppo degli oppositori, UDC in primis, che non vogliono che la Corte europea di giustizia decida in merito a contenziosi fra Berna e Bruxelles sempre più sul chi vive.

Cassis ha promesso troppo?Su questo dossier c’è ovviamente molta attesa sull’operato del nuovo ministro degli esteri Ignazio Cassis, che pare aver incassato una prima ‘sconfitta’. In fase dio campagna elettorale, durante le audizioni, il ticinese aveva ribadito la necessità di schiacciare il bottone "reset" riguardo alla politica europea, di rinunciare ad attuare automaticamente il diritto europeo, di rifiutare giudici stranieri e la “clausola ghigliottina”. Una posizione che per il presidente dell'UDC Albert Rösti è stata “decisiva” per la sua elezione in Consiglio federale.

Tuttavia premere questo tasto non è cosa facile, neppure per un Consigliere federale: lo aveva dichiarato il professor Michael Ambühl, ex segretario di Stato e artefice degli Accordi bilaterali II tra Svizzera e Unione europea, parlando di “scenario irrealizzabile e privo di logica” (vedi articoli suggeriti) e lo ha ribadito anche il Blick, secondo cui Cassis “ha promesso troppo in campagna elettorale”.

Secondo il quotidiano zurighese il nuovo ministro degli esteri “non è stato ascoltato dai colleghi”, che hanno proseguito sulla via bilaterale con l’UE.

Come reagirà l'UDC, che aveva riposto grande fiducia nelle dichiarazioni del candidato ticinese?

La “clausola ghigliottina”Un altro punto aperto – confermato anche dalla presidente del PLR nazionale Petra Gössi - riguarda la cosiddetta “clausola ghigliottina”, che Cassis vorrebbe togliere.

L’UE ha da sempre posto la condizione che tutti e sette gli accordi bilateriali fossero negoziati parallelamente e quindi firmati e attuati contemporaneamente (esigenza di parallelismo tra tutti i dossier).

Gli accordi sono dunque stati connessi giuridicamente tra di loro a mezzo di una cosiddetta “clausola-ghigliottina” per evitare che fossero posti in vigore separatamente. Qualora uno degli accordi non fosse prolungato o venisse denunciato, anche i rimanenti sarebbero abrogati.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata