
Quando disse che forse ci sarebbe stato un terzo candidato alla presidenza del PLR, spuntò il nome di Flavio Biancardi. E se ieri Giorgio Giudici, in veste di leader di Idea Liberale, ha dichiarato che magari ce ne sarà anche un quarto, vien da pensare che potrebbe succedere. Un quarto nome oltre a Walter Gianora, indicato come candidato unico dalla Commissione cerca coordinata da Ignazio Cassis; oltre a Roberto Badaracco, inserito con Gianora nel ticket voluto dall’Ufficio presidenziale; oltre allo stesso Biancardi, che per Idea Liberale dovrebbe restare in corsa fino al comitato cantonale del 29 ottobre. Oggi abbiamo anticipato Giudici proponendo a Cassis, che rientrava a Lugano da Interlaken, la figura di Marco Borradori. Leghista sì, ma di cultura liberale. L’incontro é avvenuto alla stazione. Immagini e reazioni, documentate nel servizio di TicinoNews in onda questa sera. Al di là dello sketch improvvisato, Cassis si é detto preoccupato per la girandola di candidature che sta precedendo la scelta del successore di Giovanni Merlini: “Più che rovinare il nostro lavoro – ha detto – mi pare stiano rovinando il Partito”. Ha pure parlato del documento di dieci pagine con il quale la Commissione cerca ha motivato la decisione di puntare su Gianora come candidato unico. Un documento che l’Ufficio presidenziale ha deciso di non rendere pubblico. Intanto, rispondendo alle critiche dei suoi amici di Idea Liberale per l’eccessivo sostegno alla candidatura Badaracco, il presidente della Sezione PLR di Lugano Giorgio Grandini, dichiara sempre a TicinoNews: “Il giudizio sul mio presunto appoggio alla candidatura Badaracco é inopportuno. L’appoggio é infatti di tutto l’Ufficio presidenziale della Sezione”. emmebi
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

