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Cassis difende il "miliardo di coesione" all'UE
Cassis difende il "miliardo di coesione" all'UE
Cassis difende il "miliardo di coesione" all'UE
Redazione
9 anni fa
Oggi il capo del DFAE ha spiegato che anche la Svizzera approfitterà di quel versamento. E sul "tasto reset"...

In occasione del suo primo intervento in Consiglio nazionale in qualità di ministro degli Affari esteri, oggi Ignazio Cassis ha difeso il contributo di coesione da 1,3 miliardi di franchi che la Svizzera intende versare all'Unione europea per ridurre le disuguaglianze tra i Paesi membri.

Interpellato in merito, Cassis ha spiegato che la somma consiste in 130 milioni di franchi all'anno, vale a dire 1,25 franchi al mese per abitante. Il consigliere federale ha sottolineato che è nell'interesse della Svizzera che tutte le regioni europee si sviluppino. "Le aziende esportatrici ne approfitteranno", ha aggiunto in risposta a Sylvia Flückiger (UDC), la quale temeva che il contributo potesse favorire la concorrenza estera e la delocalizzazione di impieghi.

Un progetto sull'utilizzo dei fondi dovrà essere preparato entro il mese di marzo 2018, per essere messo in consultazione. Le due camere del Parlamento dovranno dare il loro via libera.

Chiamato dal consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega) a rispondere ad alcuni quesiti sul miliardo di coesione, Cassis ha affermato che il popolo non dovrà esprimersi in materia. "Trattandosi di una decisione finanziaria non sarà sottoposta a referendum", ha spiegato il consigliere federale ticinese.

In merito al "tasto reset" evocato in un'intervista prima della sua elezione in Consiglio federale, Ignazio Cassis ha infine precisato che è "riferito all'accordo istituzionale, che è solo un elemento della politica europea".

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