
I cittadini ticinesi e di altri sei cantoni svizzeri hanno pagato negli ultimi anni premi superiori ai costi cantonali del sistema saintario per compensare gli stati deficitari di altri cantoni e quindi garantire la sicurezza finanziaria degli assicuratori sul piano nazionale. Questo il risultato principale dello studio sulle riserve delle casse malattia commissionato dall’Ordine dei medici ticinesi all’ex responsabile dell’Ufficio cantonale assicurazione malattia Bruno Cereghetti e presentato questa mattina a Mezzovico. “Abbiamo dimostrato ancora una volta come le riserve accumulate in Ticino siano ingiustificate”, dichiara il presidente dell’Ordine Franco Denti dai microfoni di Radio 3iii. E prosegue: “Vale a dire che in questi ultimi anni il Canton Ticino ha pagato 130 milioni in più di quello che avrebbe dovuto pagare come premi di cassa malati poiché vi sono molti cantoni svizzeri - 16 per l’esattezza – che non hanno neanche il minimo vitale di riserve. Addirittura l’eccesso di spesa che ha il Ticino, cioè che il cittadino paga in più, è per finanziare i sistemi sanitari di altri cantoni. Nel 2010 il Ticino ha dovuto pagare 8 milioni in più di sussidi ai suoi cittadini proprio perché i premi sono troppo alti”. Insomma, secondo Denti il Ticino continua a pagare per quei cantoni che pagano troppo poco e che non accumulano riserve.
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