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Casse malati, l'iniziativa leghista sembra stare meglio in Gestione
© CdT/Chiara Zocchetti
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Red. Online
20 giorni fa
Dividere il messaggio di applicazione delle due proposte trova il favore del capogruppo leghista Boris Bignasca: «Sono favorevole» - La replica del capogruppo socialista Ivo Durisch: «Le vogliono dividere per fare in modo che la loro entri in vigore il prima possibile»

Tutte le iniziative sono uguali, ma alcune sono più uguali delle altre. Una battuta, certo, ma questa mattina in Commissione della gestione probabilmente l’iniziativa socialista sul tetto al 10% dei premi Lamal dev’essersi sentita così. Votata dal popolo assieme a quella della Lega dei Ticinesi, si è trovata molto più sola in commissione. L’idea del presidente del Centro Fiorenzo Dadò, infatti, sta prendendo piede. Di cosa si tratta? Dividere il messaggio di applicazione delle due proposte. La parte leghista ha già due relatori. «Io e la collega Natalia Ferrara facciamo da relatori per l'iniziativa della Lega la quale, ricordiamo, costa circa 50 milioni al Cantone. Ma per essa risulta relativamente facile trovare una soluzione», spiega Dadò ai microfoni di Ticinonews. Per quanto riguarda quella socialista «ho chiesto ai membri del PS in Gestione di presentare il loro rapporto. Dopodiché, se qualcun altro, ad esempo i Verdi, vorrà fare il relatore, ben venga».

La proposta

Un metodo, quello dello spacchettamento, che trova il favore del capogruppo leghista Boris Bignasca il cui scopo, spiega, è che si sblocchi la situazione. «Siamo a un punto di stallo: le iniziative sono sì approvate, ma il Consiglio di Stato le tiene "in ostaggio", impedendo che vengano messe in vigore, poiché manca questo scoglio formale della promulgazione tramite pubblicazione», rileva Bignasca. Da qui «nascono delle proposte per sbloccare la situazione; spacchettare iniziatve diverse, proposte da partiti diversi e che riguardano leggi diverse, è sicuramente una cosa a cui io sono favorevole».

La risposta socialista

Rimasti con il cerino in mano, invece, i socialisti hanno una lettura idversa. «Le vogliono assolutamente dividere proprio per fare in modo che quella leghista entri in vigore il prima possibile, lasciando in balia degli umori delle persone molto facoltose la proposta socialista, che prevede una vera ridistribuzione e davvero toglie un grosso peso dalle spalle dei cittadini», commenta il capogruppo Ivo Durisch. Ma cosa succederà ora? Anche i socialisti intendono portare in Parlamento l’iniziativa per la sessione di giugno. «Non c'è nessun problema nel preparare un rapporto entro giugno. Ci sono le misure proposte dal Governo nel suo messaggio. Prenderemo quella che hanno sostanzialmente lasciato a noi, ovvero l’aumento dell’imposta sulla sostanza dello 0,5 per mille solo a livello cantonale, e metteremo poi in vigore nel 2029 l’iniziativa così come è stata votata», conclude Durisch.

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