
“La riduzione delle riserve in esubero degli assicuratori malattia diventi obbligatoria e non più facoltativa”. Così Lorenzo Quadri in una mozione al Consiglio federale. In Ticino, lo ricordiamo, anche per il 2021 è previsto l’ennesimo aumento dei premi di cassa malati: 2,1% contro una media nazionale dello 0,5%.
“Questo aumento record risulta incomprensibile sia in considerazione delle riserve degli assicuratori malattia, che ammonterebbero a circa 11 miliardi di franchi, che dei costi effettivi, che in particolare in Ticino sono calati a seguito della pandemia da Coronavirus, la quale ha rallentato la medicina ‘non-covid’: il risparmio conseguito risulta essere del 5.5%. E non è pensabile recuperare nella seconda parte dell’anno gli interventi che non sono stati effettuati nella prima”, spiega Quadri.
La situazione, spiega, “è insoddisfacente e per nulla trasparente”. “L’aumento record – in un paragone intercantonale – dei premi in Ticino per il 2021 non risulta spiegabile”, aggiunge.
Per questo, dunque “si pone con prepotenza il tema delle riserve degli assicuratori, che sono attualmente di circa 7 miliardi in più del minimo prescritto per legge (per il 2019 il minimo era di 4.2 miliardi, cifra già calcolata in modo generoso)”.
Di recente il CF ha messo in consultazione una modifica dell’Ordinanza sulla vigilanza sull’assicurazione malattia (OVAMal), mirata a semplificare le condizioni che permettono ad un assicuratore di procedere ad una diminuzione volontaria delle riserve. Ma, Quadri conclude: “C’è tuttavia da ritenere che, senza un obbligo di riduzione e restituzione agli assicurati delle riserve in esubero tramite sconti sui premi, su base volontaria gli assicuratori non agiranno nel senso auspicato”.
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