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Casse malati e terapie non rimborsate, presto una lista di chi non paga?
Casse malati e terapie non rimborsate, presto una lista di chi non paga?
Casse malati e terapie non rimborsate, presto una lista di chi non paga?
Redazione
7 anni fa
Oltralpe ha fatto discutere il caso di un malato di cancro che ha dovuto ricorrere al crowdfunding. Cavalli: "Cassa malati unica o una struttura che decida per tutti"

Si torna a parlare della spinosa questione delle terapie salvavita non rimborsate dalle casse malati. Negli scorsi giorni il Tages Anzeiger ha portato alla luce la storia di un malato di cancro che, come ultima spiaggia, avrebbe dovuto ricevere una terapia con le sue cellule geneticamente modificate, le cosiddette Car-T cells. La sua cassa malati aveva rifiutato di coprire i costi e il malcapitato aveva lanciato una raccolta fondi per raccogliere i 370'000 franchi necessari. Dopo 6 mesi l'obiettivo era stato raggiunto ma ormai era troppo tardi e la terapia non è più servita e il paziente è nel frattempo deceduto.

Il caso ricorda da vicino quello, emerso la scorsa estate, del 12enne ticinese affetto da un sarcoma, la cui cassa malati non aveva inizialmente voluto rimborsare la cura per evitare recidive. Oppure, per certi aspetti, quello della 31enne Bettina Rimensberger di Wetzikon (ZH), affetta da atrofia muscolare spinale (SMA) sin dalla nascita, che aveva potuto iniziare una terapia dal costo di 600'000 franchi in grado di arrestare l'ulteriore decorso della sua malattia.

La vicenda raccontata dal foglio zurighese non è passata inosservata all'oncologo (e candidato al Consiglio nazionale per il ForumAlternativo) Franco Cavalli. "Altre Casse malati in situazioni simili hanno detto di sì e hanno pagato - ha sottolineato via Facebook - Queste questioni di vita o di morte non possono dipendere da quale Cassa malati hai". Per Cavalli la soluzione (politica) è la cassa malati unica "o perlomeno una struttura Federale che decida in modo uguale per tutti".Nel tentativo di cambiare qualcosa la Lega Svizzera contro il cancro sta addirittura pensando di pubblicare il nome delle casse malati che rifiutano di pagare simili terapie.

"Il nuovo parlamento dovrà intervenire come pure dovrà affrontare (vista l'inattività del Consiglio Federale) il tema di questi nuovi farmaci o procedimenti che hanno un costo inaccettabile e su cui i monopoli farmaceutici lucrano miliardi", ha rimarcato l'oncologo ticinese.

 Dal canto suo Cavalli afferma che attualmente sta "aspettando la decisione finale di una CM, che ad una mia paziente ha rifiutato Il pagamento di una terapia molto meno cara delle Car-T cells e unica possibile per lei." Dopo due rifiuti ora hanno accettato di rivalutare il caso", conclude. Affaire à suivre…

nic

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