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Lugano
Casse malati e preventivo 2026, Foletti: "Non ci aspettavamo un ribaltamento degli oneri sui Comuni"
Redazione
6 mesi fa
“Questa volta non ci aspettavamo che il Governo ribaltasse oneri sui comuni”. Così il sindaco di Lugano Michele Foletti dopo la presentazione dei conti cantonali per il 2026. Il preventivo prevede misure che coinvolgono gli enti locali. E nella città sul Ceresio si prevede un aggravio di circa 70mila di franchi.

Riunito in seduta, il Municipio di Lugano ha accennato al Preventivo 2026. Alcune misure inserite nel documento promettono di rimpolpare anche le casse comunali: si vedano l’aumento del 15% dei valori di stima e l’imposta minima per le persone giuridiche. Ma altri provvedimenti comporteranno una maggiore partecipazione degli enti locali alle spese per le assicurazioni sociali, ai costi di attività di sostegno alle famiglie (come i nidi) e al finanziamento del trasporto pubblico. Alla fine, secondo il Governo, il saldo per i Comuni sarà positivo per circa 2 milioni. Il sindaco di Lugano, Michele Foletti, ci spiega di aver ricevuto una comunicazione dalla Sezione Enti Locali in cui si specifica che la città dovrebbe avere un “aggravio contenuto di 70mila franchi. Non ci aspettavamo questa volta che il Governo, senza una preventiva consultazione, arrivasse a ribaltare oneri sui Comuni”.

Scenario non preannunciato

Foletti afferma che questo scenario non era presente nelle informazioni ricevute in agosto. Anche lo sguardo del sindaco è rivolto al post-voto di domenica. Lugano aveva già calcolato di dover trovare 20 milioni per l’abolizione del valore locativo e l’iniziativa della Lega. E mentre la Città attende di sapere come verrà finanziata la proposta socialista, la presentazione del suo preventivo 2026 slitta di un paio di settimane – ossia tra la metà e la fine ottobre. “Anche perché non sappiamo quando entreranno in vigore queste iniziative che sono state approvate dai cittadini”, puntualizza Foletti. Il voto avrà influenza più sul piano finanziario che sul preventivo 2026 cittadino. Sul recupero dei 20 milioni la discussione in Municipio è ancora aperta. In pratica, se ricavarli integralmente con “dei tagli di spesa, l’aumento del moltiplicatore o con una soluzione più equilibrata”.

Finanziare le iniziative sanitarie

Presto, il Governo incontrerà le parti per capire come finanziare le iniziative sulle casse malati. “Se il sistema di finanziamento implica unicamente una partecipazione del Cantone la scelta è solo loro. Ma se l’onere dovesse venir ribaltato sui Comuni, allora sarà il caso si sederci ad un tavolo con il Consiglio di Stato e con la Commissione della gestione e delle finanze, che negli ultimi anni non si è mostrata aperta nel dialogo con i Comuni”.