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Ticino
Cassa pensioni: il DFE risponde al VPOD
Redazione
16 anni fa
Il Dipartimento di Laura Sadis difende la proposta del piano di risanamento della cassa pensioni dei dipendenti

Il Dipartimento delle finanze e dell’economia prende posizione in merito ai contenuti della conferenza della VPOD indetta per contestare il piano di risanamento della Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato. "La proposta di piano di risanamento è stata studiata, elaborata e approvata a larga maggioranza dalla Commissione della Cassa pensioni, organo paritetico, composto in egual numero da rappresentanti del personale (sindacati) e dei datori di lavoro (Stato). Il nuovo piano pensionistico - si legge in una nota stampa inviata in serata dal DFE - non è quindi stato elaborato dal Dipartimento delle finanze e dell’economia che ha peraltro informato in modo regolare il Consiglio di Stato sull’evoluzione dei lavori. L’esigenza di occuparsi di una revisione della Legge sulla Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato è nata dalla situazione di grave disequilibrio finanziario che caratterizza la Cassa da tempo. I lavori sono stati avviati nel 2008 anche considerando gli orientamenti espressi dal Consiglio federale che prevedevano il raggiungimento del grado di copertura del 100% delle Casse pensioni pubbliche su un periodo di 40 anni". E ancora: "Il Cantone, quale datore di lavoro, sarà chiamato a partecipare nella misura del 55% al risanamento, gli assicurati attivi e i pensionati contribuiranno per il 45%. Il piano di risanamento adottato dalla Commissione della Cassa pensioni cantonale ha quale obiettivo il risanamento integrale entro i prossimi 40 anni. Questa scelta di fondo è evidentemente stata condivisa e preferita a un risanamento parziale. Il passaggio a un piano assicurativo in base al primato dei contributi permette di meglio adeguare il sistema pensionistico all’evoluzione demografica ed economica, garantendo nel contempo l’equilibrio finanziario della cassa e a lunga scadenza la sicurezza delle prestazioni (rendite). Il primato dei contributi è già stato adottato dalla Confederazione e da numerosi Cantoni e, in Ticino, dall’Ente ospedaliero cantonale e dal comune di Lugano. Per quanto riguarda l’estensione del periodo contributivo dai 20 ai 65 anni si precisa che nel primato dei contributi non vi è più il concetto del massimo della pensione come previsto dal piano assicurativo attuale. L’assicurato versa i propri contributi fino al pensionamento e l’ammontare della pensione dipende dal capitale accumulato e non più dagli anni contributivi. Il piano proposto, rispetto a altri, presenta alcuni vantaggi in materia di prestazioni come ad esempio il finanziamento da parte del datore di lavoro del supplemento sostitutivo AVS che solitamente è a carico dell’assicurato". "La sospensione dell’adeguamento delle pensioni al rincaro - si legge infine - è l’unico modo che ha permesso di coinvolgere anche i pensionati nel risanamento della cassa. Secondo la VPOD le misure introdotte dal piano di risanamento costituiscono un taglio alle pensioni del 30%. Questa affermazione e da smentire in modo risoluto: dai calcoli effettuati, gli assicurati attivi subiranno in media una riduzione tra il 7 e il 9% al massimo. Per le persone già pensionate, durante il periodo di sospensione dell’adeguamento delle rendite al rincaro, vi sarà una riduzione del 7,5% rispetto alla situazione attuale".

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