
La cifra, ora, dovrebbe essere ufficiale. Stiamo parlando dei 49.2 milioni delle perdite della Cassa pensioni di Lugano nel 2008. "La Cassa pensioni della Città di Lugano ha perso, nel 2008, 45 milioni di franchi", aveva scritto lo scorso 23 marzo Giuliano Bignasca, dalle colonne del Mattino della Domenica. E oggi la notizia è confermata e arriva direttamente – scrive oggi il Corriere del Ticino - dal rapporto d’esercizio che il Consiglio d’amministrazione, presieduto dal sindaco Giorgio Giudici, pubblicherà a giorni. Le perdite maggiori della Cassa pensioni derivano da settori d’investimento toccati pesantemente dalla crisi, quali il mercato azionario (perdita: 27 milioni) e gli “hedge funds” (perdita: 12 milioni). Nel rapporto, prosegue il CdT, si legge pure che sebbene i risultati siano negativi, sono comunque al di sotto della media svizzera delle casse pensioni, che si situa attorno al 15%. E rispetto al 2007, si osserva una diminuzione della “performance” pari al 9%. Il grado di copertura, invece, scende all’84% assestandosi esattamente come nell’anno 2003. E anche se le cifre sono negative, i dipendenti della Città di Lugano non dovrebbero più preoccuparsi: "Il grado di copertura dell'84% - si legge ne "Il punto" del CdT - grantisce comunque il loro futuro. Nello 'tsunami' finanziario, una perdita inferiore al 10% (49 milioni su un capitale di 508) farebbe felici molti investitori. Il fatto che sia stata generata in un solo comparto (azioni e hedge funds) sottolinea il rischio che gli amministratori si erano assunti per arrivare il più rapidamente possibile alla massima copertura; dopo aver sonnecchiato a lungo attorno al 70-75%, in cinque anni era balzato al 93%".
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