Cerca e trova immobili
Ticino
Cassa malati unica, Bertoli: "Passo importante"
Redazione
17 anni fa
Il PS svizzero intende lanciare una nuova iniziativa per la creazione di una cassa malattia unica a livello nazionale

A due anni e mezzo dalla bocciatura in voto popolare, il Partito Socialista svizzero intende lanciare una nuova iniziativa per la creazione di una cassa malattia unica a livello nazionale. Secondo la vicepresidente del PS Jacqueline Fehr la sinistra questa volta conta sul sostegno dell'area borghese."Il nostro obiettivo è di lanciare l'iniziativa all'inizio dell'estate prossima, quando sarà annunciato il prossimo aumento dei premi di assicurazione malattia", indica Jacqueline Fehr in un'intervista pubblicata dal domenicale "Zentralschweiz am Sonntag".Malgrado un'iniziativa analoga sia stata affossata dal 71% dei votanti solo due anni e mezzo fa, la vicepresidente socialista pensa che il secondo tentativo avrà successo, perché la proposta è differente. Ad esempio, essa non prevede più un ammontare dei premi assicurativi in relazione al reddito o alla sostanza e permette che sussistano differenze cantonali nei premi.Inoltre Fehr è ottimista poiché questa volta la sinistra pensa di poter contare anche sul sostengo del campo borghese: anch'esso è giunto alla conclusione che con la concorrenza fra le varie casse malati "si è puntato sul cavallo sbagliato".La consigliera nazionale socialista intente ora lavorare con il presidente dell'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (SUVA), Franz Steinegger: "Stiamo cercando di trovarci per discutere concretamente di un apposito testo costituzionale".Una settimana fa, l'ex presidente del PLR si è detto favorevole alla creazione di una cassa malattia unica, sul modello della SUVA. Egli ritiene infatti che la concorrenza tra gli assicuratori non solo è inefficace ma anche costosa. Steinegger non vorrebbe una cassa statale ma un ente gestito dagli assicurati. Secondo lui il modello di finanziamento attuale, con premi pro capite e un sostegno ai meno abbienti, "non è malvagio".Sempre una settimana fa, anche la consigliera agli Stati Christine Egerszegi (PLR/AG) ha detto di ritenere che una cassa unica permetterebbe di ridurre le spese amministrative. E l'idea sembra suscitare interesse anche tra le file dell'UDC. Manuele Bertoli: "Passo avanti importante"“E’ chiaro che la cassa unica è un passo avanti importante”, premette il persidente del PS ticinese Manuele Bertoli. “Primo perché evita questo bailame di pseudo-concorrenza ridicola che crea una serie di costi (come per esempio per la pubblicità) e anche un impianto amministrativo colossale che qualcuno deve poi pagare attraverso i premi”.“E secondo - aggiunge - perché e la cassa malati sarà pubblica e dunque sarà garantita dallo Stato. E quindi non sarà necessario tutto l’impianto di riserve che ora è preteso ai privati che si lanciano su questo mercato. Nei premi, non bisogna mai dimenticare, sono infatti comprese anche le riserve”. “C’è però un secondo scoglio da superare”, rende attenti Bertoli. “Che è quello del premio proporzionale. Rimane incredibile che in Svizzera, ed è l’unico paese al mondo dove succede, un terzo della popolazione debba chiedere soldi allo stato per pagare un onore obbligatorio per legge”. “Questo - conclude Bertoli - rimane un nodo da sciogliere”. joe.p.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata