Cerca e trova immobili
Ticino
"Cassa malati ticinese", ecco la nuova ricetta targata Lega
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
5 mesi fa
L’iniziativa prevede che tra i criteri di selezione venga premiato chi offre premi e modelli sostenibili, con la possibilità di rinunciare al sussidio qualora si preferiscano altre opzioni. “Nessun contrasto con la libera scelta”, assicurano i promotori.

Una cassa malati ticinese unica e vincolante per chiunque percepisca il sussidio. Neanche il tempo di attuare le iniziative approvate dal popolo il 28 settembre, che in tema di sanità la Lega torna all’attacco. Lo fa chiedendo al Parlamento le basi per un progetto pilota volto per l’appunto a realizzare un nuovo modello assicurativo, selezionato attraverso un concorso tra assicuratori dal Cantone. L’obiettivo è duplice, spiega a Ticinonews il primo firmatario Alessandro Mazzoleni. Anzitutto, ridurre i costi amministrativi. "Sappiamo che in Ticino circa un terzo della popolazione è beneficiario del sussidio di cassa malati, chi con il medico di famiglia chi con altre forme, con franchigie differenti l’una dall’altra", afferma Mazzoleni. "La nostra iniziativa vuole ottimizzare la situazione e creare un interlocutore unico". Da cui, prosegue Mazzoleni, ricavare informazioni anche per ridurre la spesa sanitaria e, di riflesso, i premi. Ciò "dovrebbe permettere al Cantone di accedere alle informazioni che l’assicurazione raccoglie attraverso le fatture utili per la pianificazione ospedaliera o per la politica sanitaria". Oggi "qualsiasi provvedimento venga preso dal DSS o dal Governo, non sappiamo che impatto diretto abbia sui costi della cassa malati".

Gli aspetti principali

Nel concreto, l’iniziativa prevede che tra i criteri di selezione venga premiato chi offre premi e modelli sostenibili, con la possibilità di rinunciare al sussidio qualora si preferiscano altre opzioni. L’idea si basa su un articolo della Lamal che permette alla Confederazione di sperimentare nuovi modelli di contenimento dei costi. Nessun contrasto dunque con il principio di libera scelta? "Se l’Ufficio federale accetterà questo periodo di prova, potrà allo stesso tempo anche accettare questa eccezione alla libertà di scelta dell’assicuratore, proprio perché l’obiettivo finale è più importante, a livello di interesse generale, rispetto alla libera scelta", risponde Mazzoleni. Un cambio di paradigma, dunque, già ventilato la scorsa estate, ma con l’ipotesi di un’iniziativa popolare. "Cominciamo con questa variante e se poi non passerà, ci riserviamo anche la possibilità di rilanciare nuovamente l’iniziativa popolare", conclude il deputato leghista.

I tag di questo articolo