
"Oltre al danno, la beffa" scrive il Partito socialista in un comunicato stampa odierno, con il quale denuncia l'ennesima ingiustizia di cui sono vittima parecchi assicurati ticinesi delle casse malati.
"Oltre agli aumenti già cospicui dei premi di cassa malati per il 2016 (in Ticino del 4.3% in media per gli adulti), gli assicurati ticinesi di numerose casse malati si vedono accrescere il premio 2016 di ulteriori 33 franchi all’anno (pari a 2,75 franchi al mese)" scrive il PS. "Soldi prelevati per finanziare i premi eccessivi pagati dagli assicurati di numerosi Cantoni, tra i quali anche il Ticino. Una vera beffa nei confronti della nostra popolazione, che si vede obbligata a finanziare lei stessa una parte del danno subito!"
"Purtroppo nell’ambito del dibattito parlamentare è stata respinta una proposta di soluzione presentata della consigliera nazionale Marina Carobbio Guscetti inerente all’eccesso o all’insufficienza di premi che la legge approvata dal Parlamento non è stata in grado di compensare" prosegue il Partito socialista. "Ma non è tutto! La “legge sulla vigilanza delle casse malati”, legge tanto invocata un anno fa dai partiti di Destra per asserire che la cassa malati pubblica non sarebbe necessaria - anzi! essa sarebbe stata addirittura la nostra rovina! - è stata annacquata e privata delle misure più incisive: la lobby delle casse malati mostra i muscoli e, purtroppo, troppi parlamentari cedono. È amaro – e forse poco elegante – constatare: noi lo avevamo detto. Ma così è."
Il Partito socialista, attraverso un’interpellanza presentata dalla deputata Gina La Mantia (vedi articolo correlato), chiede quindi al Governo cantonale di intervenire presso le associazioni mantello degli assicuratori malattia (Santésuisse, Curafutura), presso l’Ufficio federale della Sanità pubblica e presso il Dipartimento federale degli interni per porre fine a questa pratica ingiusta, e di adoperarsi per far sì che la legge sulla vigilanza non venga svuotata di contenuto.
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