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Fabrizio Sirica
"Cassa malati il primo problema della classe media in Ticino"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 anni fa
Il co-presidente del Ps, intervistato dalla Provincia di Como, ha tracciato un quadro della situazione economica del Cantone, ritenuta "preoccupante" a causa di diversi fattori.

I salari in Ticino "sono inferiori al resto della Svizzera, ne fanno le spese le famiglie della cosiddetta classe media": è quanto ha dichiarato Fabrizio Sirica, intervistato dalla Provincia di Como in merito alla situazione economica nel nostro Cantone. 

"In questo momento storico la cassa malati è il problema maggiore con cui soprattutto il ceto medio si sta confrontando"

Secondo il co-presidente del Ps diversi fattori di preoccupazione concernono la situazione in Ticino, ma anche quella nel resto della Confederazione: "un recente report ha parlato di 188mila precetti esecutivi, un dato in forte aumento che certifica come i ticinesi facciano sempre più fatica ad onorare i propri impegni". La situazione non è rassicurante nemmeno sul fronte delle scadenze fiscali, tracciando "un quadro tutt'altro che rassicurante". Una delle cause più importanti della situazione economica precaria dei e delle ticinesi secondo Sirica risiede nella cassa malati: "la ritengo la prima delle problematiche con cui si stanno confrontando le famiglie svizzere. E anche l'ultimo barometro sullo 'stato di salute' delle famiglie svizzere sotto il profilo economico ha rivelato un'esplosione dei costi sul tema della salute e della sanità. Ricordo che il Ticino lo scorso anno ha avuto il premio legato alla cassa malati più alto dell'intera Svizzera". Ciò è tanto più problematico in ragione del livello dei salari, il più basso in Svizzera. 

Tetto del 10% ai premi: pronta l'iniziativa cantonale in caso di bocciatura a giugno

L'iniziativa sul premio delle Casse malati in votazione il prossimo 9 giugno potrebbe costituire una soluzione, ha poi affermato Sirica. In merito al risultato delle urne il co-presidente socialista si attende  "ampi consensi nel nostro Cantone, ma non nel resto della Svizzera". Per questo motivo "il Partito Socialista ha lanciato una sua iniziativa su base cantonale finalizzata a riproporre l'argomento in Ticino", qualora l'iniziativa dovesse effettivamente essere bocciata a livello federale. 

"Frontalierato" al contrario, salario minimo, settimana lavorativa di quattro giorni

Data la situazione economica del Cantone, soprattutto nella zona di confine, Sirica ritiene inevitabile un aumento del numero di persone che si trasferiscono sul versante italiano della frontiera. Per un numero sempre più importante di ticinesi è l'unica alternativa percorribile. "Urgono contromisure efficaci", afferma in questo senso il co-presidente Ps. Per quanto riguarda queste contromisure, oltre al fronte della cassa malati, Sirica ritiene che si debba agire sul salario minimo. Dal canto suo, la proposta per una settimana lavorativa di quattro giorni, "giace in un cassetto della Commissione Economia e Lavoro del Gran Consiglio. Al momento non ci sono novità e soprattutto non c'è particolare volontà politica di portare sotto i riflettori questo argomento, almeno sul medio periodo". Sirica ritiene comunque si tratti di "un tema di grande interesse nell'ottica anche di quella maggiore conciliabilità tra famiglia e lavoro che rientra tra le nostre priorità a livello cantonale".