
Assolto dal reato di gestione infedele, confermati quelli di falsità in documenti e appropriazione indebita. È questo il verdetto pronunciato oggi dal presidente del Tribunale militare di appello 3 nei confronti dell'ex capo di Stato maggiore delle Guardie di confine, tornato in aula per il caso della "cassa in nero" dei militi della regione IV Ticino. Lo scrive LaRegione. Ricordiamo che oggi si è arrivati in aula perché l'accusato aveva impugnato la sentenza emessa in primo grado, nella quale l'ex comandante Mauro Antonini fu condannato per falsità in documenti. In aula l'avvocato difensore dell'imputato ha sottolineato come il termine di prescrizione per reati simili sia stato prolungato da sette a dieci anni nel 2014, mentre i fatti contestati al suo assistito non si sono protratti oltre il 2013. Andando applicata la legge precedente, il giudice li ha considerati prescritti.

