
Sostituire il direttore in carica, istituire una copresidenza di cui faccia parte una persona non vedente o ipovedente, organizzare un incontro di riconciliazione. Sono queste, stando a quanto riferisce laRegione, le richieste avanzate dal gruppo di soci Unitas che ha sollecitato le dimissioni dei vertici per la cattiva gestione dei casi di molestie sessuali perpetrate per oltre 20 anni da un ex alto dirigente.
Le motivazioni
“Durante l’assemblea straordinaria del 25 marzo anche la direzione è stata definita ‘inadeguata, incompetente e incapace’”, spiega al foglio bellinzonese Michel Venturelli, criminologo, in rappresentanza del gruppo di associati. Secondo Venturelli, la questione sulla posizione del direttore sollevata da alcuni soci non ha tuttavia ricevuto alcuna risposta. In merito al secondo punto, invece, alcuni utenti non si sentirebbero rappresentati dal presidente di Unitas, che è una persona vedente. La richiesta in proposito è di cambiare gli statuti per consentire una copresidenza composta da un vedente e un non vedente o ipovedente. Infine, per quanto concerne la terza questione, la proposta è quella di organizzare un momento durante il quale le vittime di abusi possano raccontare il proprio vissuto.

