
E fanno tre. Nuovo decreto di non luogo a procedere per Fabio Pedrazzini. Lo ha firmato nei giorni scorsi il procuratore generale Bruno Balestra. Per il magistrato non ci sono gli estremi per accusare l’ex direttore della filiale locarnese di Bancastato di estorsione. Reato ipotizzato in un’istanza d’accusa inoltrata dal legale di Hans Ruedi Tobler e accolta lo scorso febbraio dalla camera dei ricorsi penali, che invitò la magistratura ad esaminare meglio le responsabilità di Pedrazzini. Tutto ruota attorno a quella famosa riunione del 2001 che si tenne nell’ufficio di Pedrazzini una volta emerse le malversazioni da parte di Italo Frignani nei confronti del giovane milionario di Gordola, che aveva depositato i suoi soldi presso la filiale locarnese di Bancastato. In quell’occasione l’ex direttore avrebbe suggerito al giovane Tobler di lasciare comunque al suo tutore Frignani più di un milione di franchi per evitargli problemi con il fisco: metà del patrimonio del giovane non era infatti dichiarata. Versione dei fatti da sempre negata dal diretto interessato: e nuovamente confermata nei giorni scorsi dalla magistratura. Per Balestra non si può parlare di estorsione in quanto non è chiaro se, e in quale misura, l’ex direttore della succursale locarnese di Bancastato avesse realmente esercitato pressioni sul giovane Tobler. Capitolo dunque chiuso? Nient’affatto. Contattato dalla redazione di Teleticino, l’avvocato Brenno Canevascini già annunciato che al 98% inoltrerà una nuova istanza d’accusa. La quarta. [email protected]
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

