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Ticino
Caso Tobler: il processo va rifatto
Redazione
18 anni fa
La Corte presieduta da Giovanna Roggero Will alza il tiro e profila il reato di truffa

Tutto da rifare. Il caso di Hansruedi Tobler, giovane milionario di Gordola, tornerà di fronte ad una Corte delle assise criminali. Lo ha deciso la Corte di cassazione, che ha accolto parzialmente i ricorsi dei legali di Italo Frignani e di Emilio Pedrotta: Marco Broggini e Giovanni Merlini. Lo scorso giugno l'ex tutore del giovane e l’ex procuratore di BancaStato vennero condannati dal giudice Mauro Ermani rispettivamente a 3 anni, di cui solo la metà da scontare, e a una pena pecuniaria sospesa. Entrambi erano accusati di appropriazione indebita aggravata (per sola complicità Pedrotta) e di falsità in documenti. Ma ora la Corte presieduta da Giovanna Roggero Will alza il tiro. Non solo annulla la sentenza e le condanne. Ma ordina alla procuratrice pubblica Monica Galliker di rifare l’atto d’accusa contro Frignani e Pedrotta. E assolve quest’ultimo dalla falsità in documenti. Al centro della nuova sentenza, vi è un trasferimento di denaro – per oltre 21 milioni di franchi – dal conto del giovane Tobler a quello del suo tutore Frignani. Un trasferimento che il giudice Ermani considerò parte dell’appropriazione indebita. Ma per il quale Roggero Will profila il reato di truffa. La presidente della Cassazione invita la procuratrice a riconsiderare pure il reato di estorsione, che lo stesso Ermani aveva ravvisato in aula. Nel qual caso potrebbe rientrare in gioco anche l’allora direttore della filiale locarnese di BancaStato, Fabio Pedrazzini. Dal profilo giuridico, secondo Roggero Will, il processo va inoltre rifatto per violazione dell’articolo 250 della procedura penale. Articolo che proibisce di introdurre nuovi fatti durante il dibattimento. Si rimprovera dunque al giudice Ermani di avere inserito due elementi estranei all’atto d’accusa. Da una parte il primo trasferimento di denaro che profilerebbe la truffa. Dall’altra, l’aver tenuto conto nella sentenza del reato di estorsione. In sostanza, Ermani, dopo aver proposto invano ai difensori l’estensione dell’atto d’accusa, avrebbe dovuto sospendere il processo e chiedere alla procuratrice di riformularlo. E ora, temendo l’aggravamento della posizione di Frignani, l’avvocato Broggini non esclude di ricorrere al Tribunale federale contro la sentenza di Cassazione. [email protected]

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