
Caro Procuratore generale, non pensa di indagare per estorsione anche l'ex direttore di Banca Stato a Locarno Fabio Pedrazzini? Così ha scritto nelle scorse settimane a Bruno Balestra l'avvocato Brenno Canevascini. Il caso è quello di cui si parla da 8 anni: il caso del giovane Hans Ruedi Tobler, vittima di un tentativo di truffa da quaranta milioni, e di cui Canevascini è il legale. Un caso che recentemente è passato al procuratore generale Balestra. Un anno fa Italo Frignani, ex tutore di Tobler e l'ex funzionario di BancaStato Emilio Pedrotta furono condannati rispettivamente a 3 anni e a una pena pecuniaria sospesa. Erano accusati di appropriazione indebita (per sola complicità Pedrotta), e di falsità in documenti. Ma in febbraio la Corte di cassazione, giudicando i ricorsi inoltrati dai legali di Pedrotta e Frignani, ha annullato sentenza e condanne. E ha ordinato alla Procura di rifare l'atto d'accusa ipotizzando il reato di truffa al posto dell'appropriazione indebita. E pure quello di estorsione per Frignani. Balestra ha quindi dato seguito alla decisione della Cassazione. Ma se c'è estorsione per Frignani, perché non c'è anche per Fabio Pedrazzini?, ha chiesto l'avvocato di Tobler. L'allora direttore di BancaStato, stando a quanto è emerso nell'inchiesta, sostiene il legale, ha infatti ideato il compromesso che, in cambio della restituzione a Tobler del denaro sottratto, avrebbe lasciato un milione a Frignani. Ma Balestra ha risposto che non vi sono i presupposti per aprire un procedimento per estorsione contro Pedrazzini. A questo punto, il legale di Tobler ha presentato alla Camera dei ricorsi penali un'istanza di promozione dell'accusa contro l'ex direttore di BancaStato. [email protected]
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