
Si continua a discutere in Italia sul decreto sicurezza che, come noto, impedirà ai frontalieri di guidare auto con targhe svizzere. A tornare sul tema, oggi, è stato il portavoce dei frontalieri del VCO Antonio Locatelli. Già negli scorsi giorni, lo ricordiamo, Locatelli si era fatto portavoce del malcontento dei frontalieri, a rischio di pesanti sanzioni se fermati alla guida di un'automobile aziendale immatricolata in Svizzera.
"Eppure - commenta a OssolaNews - contatti con il senatore Enrico Montani ne ho avuti e promesse tante ma è incredibile come il governo si chiuda a riccio nonostante sia evidente l'errore. Eppure nonostante tante promesse, comprese quelle di un eurodeputato della Lega, e di due sottosegretari leghisti e di due onorevoli pentastellati, vaghiamo nel nulla".
"Proveremo ora a fare intervenire le giunte della Regione Piemonte e della Lombardia per capire se con una circolare che permetta a coloro i quali sono in possesso di un permesso di lavoro, possano circolare liberamente in Italia in attesa che il presidente della camera Roberto Fico (che probabilmente non sa neppure chi siano i frontalieri) renda ammissibile l'emendamento. Ringrazio l'on. Enrico Borghi che rispetto a questa problematica e a quella della controversa viabilità sulla 34 e sulla 337 ha ottenuto risultati tangibili non essendo nemmeno forza di governo! Spero che tutta questa epopea si risolva in breve tempo per non coprirci ancora di ridicolo con chi invece oltre a darci il lavoro e le macchine per recarci al lavoro vede uno Stato che non ci considera per niente".
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