
“Nella Lega non c’è spazio per alcuna posizione totalitarista, o che possa anche solo inneggiare ai totalitaristi del ‘900, siano comunismo o nazismo”. Lo ribadisce a chiare lettere Boris Bignasca, deputato in Gran Consiglio tra le fila del Movimento di Via Monte Boglia, che torna a commentare gli scivoloni social della collega di partito Adriana Sartori, municipale di Balerna. Nessuna attenuante per la capodicastero, che è finita al centro di una nuova bufera dopo i ‘like’ apposti ad alcuni commenti a sfondo razzista scritti in risposta a un suo post critico nei confronti del nuovo centro asilanti in zona Pasture.
“Sono stato uno dei leghisti che già aveva espresso biasimo per l’altro episodio che aveva coinvolto la municipale (per saperne di più vedi articoli correlati). Spetterà però alla sezione di Balerna e al coordinamento del Mendrisiotto prendere posizione”, prosegue Bignasca. “Certo – commenta ancora il granconsigliere - siamo nati come un movimento identitario, con valori forti legati al nostro territorio e anche con un goccio di anarchia che tanto era caro al Nano Bignasca e a Flavio Maspoli, ma non di certo richiamandoci ai totalitarismi”.
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