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Ticino
Caso Reninvest: Salvioni e Rossi …e la Procura
Redazione
18 anni fa
Nuovo botta e risposta tra l’ex presidente dell’Azienda elettrica ticinese e Sergio Salvioni e l'ex direttore dell'ente Paolo Rossi

L’ex presidente dell’Azienda elettrica ticinese (AET) Sergio Salvioni attacca oggi nuovamente, sulle colonne de laRegione Ticino, l’ex direttore dell’ente Paolo Rossi. Tra i due c’era astato un primo botta e risposta in settimana. "Paolo Rossi – sosteneva Salvioni - dopo aver effettuato le verifiche di redditività nella sua veste di direttore AET, ha inopinatamente ‘ceduto’ (il parco eolico, ndr.) alla Reninvest, da lui costituita e di cui è stato nominato presidente mentre ancora era direttore”. "Ero già fuori quando si decise", questa la replica di Rossi. E oggi Salvioni torna alla carica. “Anche se Paolo Rossi ha preparato accortamente la cessione del progetto parco eolico del Gottardo a Reninvest, l’operazione suscita pesanti dubbi”. “AET - spiega Salvioni - avrebbe rinunciato al progetto nel 2004: nello stesso anno Rossi costituisce la Reninvest che ha come scopo principale investimenti nelle energie alternative, in particolare eoliche e ne diventa presidente: curiosamente Rossi nulla dice circa le trattative (“ le discussioni in corso”) tra AET e Reninvest, quando sono iniziate e da chi furono condotte. È lecito supporre che siano state condotte da Rossi Paolo per AET e da Paolo Rossi per Reninvest”.“Il comportamento di Rossi in questa vicenda - conclude Salvioni - non è chiaro e sullo stesso si esprimerà, spero, la magistratura”. Secca la replica dell’ex direttore di AET. "Quelle di Salvioni sono solo illazioni. Lo posso provare. Ho ha disposizione tutti i documenti che provano quanto sostengo. Tra questi: la lettera di diniego del Comune di Airolo e del Patriziato alla richiesta di AET per il parco eolico, la presa di posizione del Cantone, i verbali che certificano la puntuale informazione del Consiglio di Amministrazione di AET, testimonianze che dimostrano il mio “non coinvolgimento” nelle trattative intercorse tra AET e REnInvest e la decisione finale del CdA di AET del 12 settembre 2007 successiva alla mia uscita dall’azienda”. “Su di una cosa – conclude Rossi - concordo con Salvioni, spero anch’io che il Procuratore pubblico si esprima celermente in merito, così che abbia fine la campagna nei miei confronti basata su teoremi e con aspetti diffamatori".

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