
Fulvio Pelli aveva ragione. La Camera dei ricorsi penali ha annullato l’atto d’accusa per conseguimento fraudolento di una falsa attestazione firmato dal procuratore pubblico Arturo Garzoni contro il fiduciario Sandro Guggiari. Per logica, cade anche il rinvio a giudizio alle Correzionali per l’avvocato e deputato PPD Yasar Ravi, accusato del medesimo reato.La CRP ha accolto dunque il ricorso presentato da Pelli, mentre l’avvocato di Ravi, Luigi Mattei, è stato nominato dopo la scadenza dei termini, e non ha potuto impugnare l’atto d’accusa. Atto d’accusa che ora il procuratore Garzoni dovrà ripensare e riscrivere. Oltre al conseguimento di una falsa attestazione, i due sono accusati di frode fiscale e falsità in documenti nell'ambito di un'operazione immobiliare. A giudizio sono stati rinviati anche l'ex proprietaria e l'acquirente dell'immobile. Garzoni accusa Ravi e Guggiari di avere svolto un ruolo determinante nella compravendita parzialmente in nero di Villa Violetta, a Castagnola, avvenuta nel 2005. Stando al magistrato, per la vendita della villa l'avvocato e il fiduciario idearono una strategia ingannevole, suggerendo alla proprietaria di preparare due contratti: uno per lo stabile e uno per un inesistente mobilio di lusso. In quel modo, il prezzo ufficiale scese da 9 milioni a 6 e mezzo. Ma né Guggiari, che non è avvocato, né Ravi, firmarono il rogito, affidato a un notaio non coinvolto nella vicenda penale.La Camera dei ricorsi penali ha stabilito che il reato contestato a Guggiari non è sufficientemente circostanziato. Ma nel suo ricorso, Pelli, riteneva che anche gli altri reati fossero descritti e sostenuti in modo troppo generico. Ora Garzoni dovrà decidere se riprendere e in che modo il procedimento penale. emmebi
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