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Ticino
Caso Pantani: "Non potevate fare queste domande"
Caso Pantani: "Non potevate fare queste domande"
Caso Pantani: "Non potevate fare queste domande"
Redazione
10 anni fa
Il Municipio di Chiasso ha risposto alle interrogazioni sulla promozione del dipendente comunale sotto inchiesta

Il Municipio di Chiasso ha risposto alle due interrogazioni di Jessica Bottinelli (Verdi), Mauro Lancianesi (Verdi), Denise Maranesi (US) e Giorgio Fonio (PPD) sulla promozione del dipendente comunale Ruggero Pantani.

Le interrogazioni, intitolate "Due pesi, due misure", rispettivamente "Due pesi, due misure bis", chiedevano lumi sulla promozione del fratello della municipale Roberta Pantani, ritenuta poco opportuna dato che egli figura attualmente sotto inchiesta penale per delle ingiurie rivolte a dei consiglieri comunali sul blog di Ticinonews.ch, tramite lo pseudonimo di "Jimmy il Fenomeno" (vedi articoli suggeriti).

Ruggero Pantani era stato condannato tramite decreto d'accusa ma, siccome si è opposto, è al momento in attesa del processo.

Gli interroganti chiedevano quindi se non fosse stato meglio attendere l'esito del processo prima di procedere alla promozione.

Il Municipio, nella sua risposta, esordisce citando "l'ABC del Consigliere comunale", nel quale figura che la nomina dei dipendenti comunali, e quindi la relativa gestione del personale, è di esclusiva competenza dell'Esecutivo."

"Quindi, i contenuti esposti non possono formare oggetto di interrogazione" scrive il Municipio, prima di fornire comunque alcune precisazioni.

"Nondimeno, si considera che i fatti hanno ciascuno un proprio peso specifico e che il Codice penale svizzero non si compone di una fattispecie, bensì di innumerevoli, e che per ciascuna è prevista una pena, a dipendenza di che cosa si tratta" scrive il Municipio di Chiasso. "Non distinguere tra i diversi fatti e mettere tutto nel calderone dell'inchiesta penale è un fuor d'opera."

Il Municipio ricorda poi di essere un organo collegiale che decide a maggioranza, e che quindi il singolo municipale, da solo, non ha alcuna facoltà di fare alcunché.

Poi ribadisce che non spetta al Legislativo "sindacare sull'operato del Municipio" e ricorda di avere "una linea chiara per quel che concerne la violazione dei doveri d'ufficio dei dipendenti che, come acconsentito dalla legge, valuta da un punto di vista amministrativo, indipendentemente da quello penale, ambito per il quale non è competente, ritenuto che il contesto amministrativo e quello penale non necessariamente si identificano."

Il Municipio conclude scrivendo che, a suo dire, "la sanzione pone rimedio allo sbaglio commesso e che la pena ha il senso di una riparazione, per poter quindi continuare. L'importante è che la sanzione sia applicata allo sbaglio."

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