
Dopo un mese di latitanza, l'arrestoAll’appello mancava solamente lei. Gli inquirenti erano sulle sue tracce dal giorno dell’arresto di Tito Bravo e Paolo Guarnieri. Venerdì scorso, però, dopo un mese di latitanza la contabile della discoteca NYX è stata arrestata all’aeroporto di Zurigo: si tratta, come detto, di una 50.enne del Luganese. Secondo le prime indiscrezioni, non ancora confermate, la donna si era rifugiata nel nord America, in Canada. In Svizzera era tornata per costituirsi. I reati ipotizzati a suo carico ricalcano in grandi linee quelli finanziari formulati dal procuratore generale nei confronti del re dalla movida Luganese e dell’ex direttore marketing della casa da gioco. Sulla scarcerazione di Guarnieri si dibatterà venerdì Ora il quadro degli indiziati è al completo, anche se la vicenda dal profilo penale è lungi dall’essere risolta. A cominciare dalla posizione di Paolo Guarieri la cui carcerazione preventiva si trova agli sgoccioli. Entro venerdì 16 novembre il giudice dei provvedimenti coercitivi dovrà infatti esprimersi sulla sua scarcerazione. La decisione del giudice scatterà al termine di un’udienza a porte chiuse, prevista per venerdì in carcere, alla quale parteciperanno sia il procuratore generale Jhon Noseda, sia l’avvocato difensore Ildebrando Item. OCST: “Prima gli stipendi, poi l’apertura”Intanto, accanto al filone penale, si complica anche la vertenza amministrativa legata all’apertura della discoteca, slittata la scorsa settimana in data da definire. Con una lettera inviata il 31 ottobre al procuratore generale, il sindacato OCST ha infatti chiesto che l’apertura venga vincolata al pagamento degli stipendi arretrati. Secondo il sindacato cristiano sociale, l’accordo sull’apertura trovato di fronte al pretore di Lugano, Francesco Trezzini, non può bastare: prima bisogna saldare gli stipendi dei 50 dipendenti rimasti scoperti dal primo ottobre. fp
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