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Ticino
Caso Lumino's: Girardi chiede la scarcerazione
Redazione
13 anni fa
Mentre si tenta di chiarire il ruolo di Vinicio Malfanti, il titolare del postribolo presenta reclamo contro la carcerazione e nega di essere al corrente della lettera di Barra

Luigi Girardi vuole tornare in libertà. Il titolare del postribolo, unico indagato finora nel "caso Lumino's", ha inviato ieri tramite il suo avvocato, Filippo Gianoni, un reclamo contro la carcerazione. Lo riferisce la RSI. “Contesto che ci sia pericolo di fuga all’estero, di inquinamento delle prove e di collusione”, ha spiegato il legale di Girardi.

Girardi che non sarebbe stato al corrente della lettera spedita il 23 settembre scorso dal consigliere di Stato Michele Barra ai suoi colleghi, per chiedere una regolarizzazione dei postriboli fuori zona edificabile. "Lo abbiamo appreso ieri dai media" ha affermato l'avvocato Gianoni. "Inoltre il mio cliente aspetta sempre una decisione del Consiglio di Stato sul ricorso presentato in merito al diniego della licenza edilizia, ricorso che è pendente dal mese di giugno”, ha aggiunto.

Intanto proseguono a tambur battente gli interrogatori di fronte al procuratore generale Antonio Perugini. Gli inquirenti stanno sentendo diverse persone informate sui fatti, per chiarire i contorni della vicenda. Una vicenda in cui assume un ruolo chiave il funzionario del Dipartimento del Territorio Vinicio Malfanti, colui che è stato ritratto nel filmato mostrato da Girardi a Barra. Dal profilo penale Malfanti è considerato una vittima, ma parallelamente vi è nei suoi confronti l'inchiesta amministrativa. Per ora di certo vi è solo che Malfanti aveva ricoperto un ruolo nella procedura edilizia legata alla regolarizzazione del motel. Il funzionario ha negato qualsiasi favoritismo e affermato di avere trattato correttamente il dossier. Verrà comunque valutato il suo operato anche in relazione ad altre pratiche di locali a luci rosse, chiarendo i suoi movimenti anche al di fuori della vicenda che sta tenendo banco.

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