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Ticino
Caso Keller, bacchettato Gianella, tutto da rifare
Redazione
12 anni fa
Il Governo non ha gradito il comunicato diffuso dal cancelliere. Al via nuove verifiche sul sindaco di Claro e sugli altri alti funzionari

Era lo scorso 12 febbraio quando La Regione parlò della presunta incompatibilità di cariche del sindaco di Claro Roberto Keller, che è pure collaboratore del cancelliere di Stato Giampiero Gianella, tanto da essere a volte definito "vicecancelliere".

Keller non può più fare il sindaco, si deduceva da quell'articolo.

Una notizia per certi versi clamorosa, visto che la legislatura è iniziata ormai quasi tre anni fa e finora nessuno si era accorto di questa presunta incompatibilità.

Per mettere a tacere le voci dei maligni, che vedevano in quella scoperta un attacco contro Keller a seguito della sua iniziativa del bollino pro-residenti, già il giorno successivo la Cancelleria di Stato aveva diffuso un comunicato, con il quale si sgombrava il campo da ogni dubbio: non esiste alcuna incompatibilità tra il ruolo di sindaco e il lavoro come alto funzionario per lo Stato, Keller può restare al suo posto.

Tutto chiarito, quindi? No, perché quel comunicato è frutto di un'iniziativa personale del cancelliere Gianella, che ha fatto parecchio irritare il Governo, in particolare il presidente Manuele Bertoli ed il direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi. Entrambi avrebbero dovuto essere consultati prima dell'invio del comunicato, ma non lo sono stati.

E così ieri, scrive ancora La Regione, il Consiglio di Stato ha richiamato il cancelliere, decidendo nel contempo di riaprire il dossier sul caso Keller. Il Governo vuole approfondire il parere giuridico di Guido Corti, sul quale si è basato Gianella, e avviare nel contempo una verifica delle incompatibilità di tutti gli alti funzionari (quindi non solo Keller) in collaborazione con la Sezione delle risorse umane.

Eventuali casi di incompatibilità verranno comunicati ai diretti interressati prima delle elezioni comunali del 2016. Chi dovesse essere giudicato incompatibile avrà ancora la possibilità di appellarsi al Tribunale amministrativo cantonale.

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