
Giudizio immediato per la banda delle false polizze vita finita in manette nel dicembre dello scorso anno nell'ambito di un indagine avviata a Milano dal pm Eugenio Fusco. Secondo l'agenzia AdnKronos il gip dell'inchiesta, Guido Salvini, ha disposto che sette imputati accusati di associazione a delinquere, truffa e falso, saranno processati a partire dal 9 luglio prossimo davanti ai giudici della settima sezione penale del tribunale di Milano. Uno dei membri della banda, indicato dall'AdnKronos come il promotore dell'associazione, Francesco Juilland, sara' invece giudicato in Ticino. Dove il caso, ricordiamo, dopo le dimissioni di Monica Galliker è passato nelle mani del pp Andrea Maria Balerna.Il sistema messo a punto dagli imputati era semplice quanto efficace. Grazie alla presenza di un agente assicurativo di Paullo, comune alle porte di Milano, e agli uffici di una finta agenzia di assicurazioni nel capoluogo lombardo, la banda, grazie a false polizze di assicurazione Ina-Assitalia sulla Vita, utilizzabili come pegno, riusciva ad ottenere dalle banche l'apertura di linee di credito per milioni di euro. Quando i funzionari degli istituti di credito si rivolgevano alla direzione della compagnia di assicurazioni per verificare l'autenticita' dei documenti, attraverso i falsi recapiti indicati nella documentazione, venivano rassicurati. Dall'altra parte del telefono, infatti, che non era certo quello dell'assicurazione, rispondevano i complici della banda. Il sistema collaudato ha fruttato agli imputati la concessione di crediti per 11,5 mln di euro dei quali, anche per non destare sospetti, sono stati prelevati solo una parte: 4,2 mln tra l'Italia e la Svizzera. La truffa e' emersa quando una delle banche ha preso informazioni direttamente dalla direzione generale dell'Ina Assitalia.
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