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Ticino
Caso Juilland: otto arresti a Milano
Redazione
18 anni fa
La guardia di finanza di Milano ha arrestato otto persone per associazione a delinquere finalizzata alla truffa nei confronti di alcune banche

Nuovi sviluppi nel caso che ha visto finire in carcere il produttore cinematografico luganese Francesco Juilland. La guardia di finanza di Milano ha infatti eseguito otto misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla truffa nei confronti di alcune banche, italiane e svizzere.

L'indagine trae origine da una segnalazione dell'autorità giudiziaria ticinese - l'inchiesta è stata affidata alla procuratrice pubblica Monica Galliker - che nel mese di ottobre aveva aperto un procedimento nei confronti di Francesco Juilland, del padre Giuseppe, della madre Emilia e della sorella Paola i quali secondo l'accusa, allo scopo di ottenere ingenti linee di credito in Ticino, avevano utilizzato false polizze assicurative dell'Ina Assitalia come pegno, asserendo che erano state contratte presso alcune filiali milanesi. Dalle indagini è emerso che gli indagati, attraverso tale frode, avevano già ricevuto finanziamenti dalle banche per 4,2 milioni di euro e ne avevano richiesti altri 11,5: simulando fittizie operazioni commerciali avevano poi fatto scomparire i fondi.

Aperto il fascicolo presso la Procura meneghina, sono stati condotti gli accertamenti, che hanno permesso di scoprire le prove delle avvenute truffe. Sono stati individuati tutti i componenti della vasta organizzazione criminale che era dedita, già da tempo, a perpetrare truffe del genere. In particolare, per avvalorare la genuinità delle polizze assicurative, l'organizzazione, che utilizzava utenze telefoniche intestate a cittadini extracomunitari inesistenti, aveva provveduto all'apertura di uffici assicurativi fittizi, uno dei quali presso un commercialista operante in Milano, anch'egli tratto in arresto. Inoltre, è emerso che erano state presentate agli istituti di credito polizze contratte con la Ina Assitalia da persone del tutto estranee alle truffe, che peraltro avevano già provveduto al riscatto dei soldi investiti.

Così oggi sono state eseguite otto ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Guido Salvini, per i reati di associazione a delinquere, truffa, falsificazione di polizze assicurative, con la specifica aggravante della transnazionalità dei delitti commessi. Altri soggetti sono stati arrestati alcuni giorni fa a Lugano. Oltre agli arresti, sono state eseguite perquisizioni locali nei confronti di altre sei persone, pure indagate. Sono state sequestrate numerose polizze assicurative false e, presso l'abitazione di uno degli associati, sono state rinvenute anche delle armi detenute illegalmente. Le operazioni si sono svolte nelle province di Milano, Novara, Viterbo, Benevento, Bergamo, Varese, Lecco e Reggio Emilia.

ATS/RED

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